Accantonamenti, nuovo ultimatum
L’assessore Fasolino sollecita Roma: l’accordo va firmato prima della Finanziaria
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. I tempi della Finanziaria sono sempre più stretti e non bastano certo solo le promesse del Governo sulla Vertenza accantonamenti e sui crediti non ancora pagati dallo Stato alla Sardegna. A una settimana dalla missione a Cagliari del premier Giuseppe Conte, che era sembrato possibilista su una soluzione condivisa, l’assessore al bilancio Giuseppe Fasolino ha inviato una lettera al ministro dell’economia, Roberto Gualtieri, a quello per gli affari regionali, Francesco Boccia, e alla Ragioneria generale dello Stato. «Rinnoviamo e sollecitiamo – si legge – la richiesta urgente di riavviare il confronto per arrivare a un accordo sul prossimo contributo della Sardegna per far fronte al debito pubblico nazionale». È proprio questo il punto centrale della Vertenza: la Corte costituzionale, con una sentenza ha confermato che gli accantonamenti (cioè i trasferimenti che spettano alla Sardegna ma sempre bloccati da vari Governi) sono stati finora esagerati e una buona parte dovrà essere restituita, e in questo caso almeno 285 milioni. In più ci sono in bilico anche oltre 270 milioni di arretrati. Ancora: la Regione, in un vertice con il primo governo Conte, quello gialloverde, aveva proposto che da quest’anno gli accantonamenti fossero ridimensionati, passando dall’1,6 all’1,14 per cento del Prodotto interno lordo, con un risparmio intorno ai 153 milioni. Di fronte a queste troppe partite ancora aperte l’assessore Fasolino, nella lettera, ricorda che a Cagliari, è stato «lo stesso presidente del Consiglio dei ministri a prendere l’impegno di definire in tempi stretti la questione finanziaria». Per poi aggiungere che «l’auspicato accordo andrà raggiunto prima della Legge di stabilità nazionale e della Legge di bilancio regionale proprio per permettere alla Sardegna di avere a disposizione i milioni dovuti e richiesti». Inviata la lettera, bisognerà vedere quale sarà il tenore della risposta dei ministri del nuovo governo Conte mentre finora non ci sono stati contatti. Nei prossimi giorni ci sarà di sicuro una riunione tecnica, negli uffici della Ragioneria dello Stato, ma quello che conterà saranno poi le scelte politiche. Ed è per questo che l’assessore Fasolino, sempre nella lettera, sollecita tempi stretti visto che quelli della Finanziaria regionale sono ormai arrivati e la Sardegna deve sapere con certezza quanti milioni avrà a disposizione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
