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Rivolta nel centrodestra: «Scelta sbagliata»

Rivolta nel centrodestra: «Scelta sbagliata»

La maggioranza al governo fa quadrato. Il Pd: «È una decisione di Soru, il partito non c’entra»

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CAGLIARI. La battuta più sferzante, nel centrodestra, sul possibile ingaggio di Renato Soru è stata questa: «Vuoi vedere che siamo finiti su Scherzi a parte?». Fra i partiti di maggioranza nessuno ha sposato l’ipotesi che l’ex presidente della Regione possa far parte del Tavolo «Agenda industria» per conto di una Giunta governata dal sardo-leghista Christian Solinas.

Sollevazione nel centrodestra. Il capogruppo del Psd’Az, Franco Mula, è stato fra i più diplomatici: «Riconosco a Soru una grande capacità imprenditoriale, ma è molto, troppo, lontano dalla nostra visione sul futuro della Sardegna». Gli altri partiti della coalizione sono stati più duri. Il coordinatore di Forza Italia, Ugo Cappellacci, ha detto: «Sono smarrito. Ho grande fiducia in Solinas, ma questa scelta sarebbe un salto nel buio, o meglio un pericoloso ritorno al passato, perché lo ricordo: quando governava Soru l’industria ha perso ben 16mila posti di lavoro». Anche dalla Lega è arrivato un secco «no, grazie». Il capogruppo Dario Giagoni ha scritto: «La scelta di Soru è per noi inaccettabile. Non possiamo condividere quello che sarebbe un evidente tradimento verso i nostri elettori. Abbiamo promesso alla nostra gente cambiamento e innovazione, e dunque respingiamo qualunque scelta in cui finirebbero per essere solo riciclati vecchi personaggi». Ancora più deciso è stato il consigliere regionale Pierluigi Saiu: «Siamo stati eletti per rompere con il passato, la sinistra, i suoi uomini e i suoi fallimenti. Ribadisco comunque di avere grande fiducia nell’assessora all’industria Anita Pili, che con un lavoro straordinario sta risollevando un settore messo in ginocchio proprio dalla sinistra». Anche Antonello Peru, passato di recente da Forza Italia al movimento «Cambiamo», è stato diretto: «Ma perché prima di corteggiare i meno peggio del centrosinistra, non nominiamo i migliori del centrodestra?». Da Fratelli d’Italia è arrivato un fuoco di fila. Il capogruppo Francesco Mura ha sottolineato: «In Sardegna Soru mai potrà fare il tecnico, sarà sempre un politico. Quindi non possiamo condividere un limbo di ambiguità che non farebbe bene al centrodestra». A rincarare la dose è stato il deputato Salvatore Deidda: «Questa decisione è stata presa senza consultarci».

Centrosinistra perplesso. L’unico consigliere del Pd a parlare è stato Piero Comandini: «Quella di Soru è una scelta personale e lo ritengo maturo per prendersi tutta la responsabilità delle sue decisioni. Di sicuro, questa stessa scelta, non ha nulla a che fare con il Partito democratico». Ancora più poltico è stato il commento di Emiliano Deiana, presidente dell’Anci, che però ha puntato il dito soprattutto contro Solinas: «Ha una visione politica e un progetto ben definito. Lui vuole trasformare il Psd'Az in una Sudtiroler Volkspartei in salsa sarda, o meglio in una nuova mega Democrazia cristiana, dove possono convivere ex missini ed ex democristiani di vario rito, fino alle pulsioni indipendentiste variamente articolate. Per raggiungere questi obiettivi, più che la mobilitazione popolare, oggi Solinas sta usando indisturbato le leve del potere in un momento storico confuso e in cui neanche le opposizioni sono capaci di promuovere progetti politici alternativi».

Ispiratore e stoccatore. Un capitolo a parte spetta a Stefano Tunis, fondatore di «Sardegna 20.Venti», molto vicino all’assessora all’industria Anita Pili e da tutti considerato l’ispiratore del contatto fra la maggioranza di centrodestra, fa parte della coalizione, e Soru. Su Facebook invece di difendere la paternità della designazione, se l’è presa con un partito alleato, Fratelli d’Italia. «Occorre conservare memoria dei buoni costumi e delle buone maniere, come feci io nel 2016 quando costrinsi il polo civico di centrodestra ad ammettere nell’alleanza proprio Fdi». Dunque, sembra di capire, si sarebbe aspettato un minimo di riconoscenza e non quell’attacco frontale per aver proposto Soru a Solinas. (ua)

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