Dazi Usa, nasce una cabina di regia
Monitoraggio di consorzi e istituzioni per difendere pecorino romano e filiera
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ROMA. Una cabina di regia con tutti i Consorzi di tutela delle Igp e i soggetti istituzionali interessati: sarà istituita per monitorare la questione dei dazi Usa (all’indomani della notizia che il pecorino romano da grattugia non rientra nella tassazione di Trump) e salvaguardare gli accordi commerciali in via di definizione con Cina, Nuova Zelanda, America del Sud e altri Paesi. È stato deciso ieri a Roma durante l’incontro al ministero degli esteri. Vi ha partecipato il Consorzio del pecorino romano, insieme ai rappresentanti delle categorie di settore, dell’Ice (Agenzia per l’internazionalizzazione delle imprese) e del Mise. Prossimo incontro il 20 novembre a Washington, con Ice e diplomatici italiani. Il presidente del consorzio, Salvatore Palitta, spiega che «per il momento siamo soddisfatti, ma la prudenza è d’obbligo per l’annunciato meccanismo del carosello provocherebbe una revisione periodica dei prodotti soggetti a dazi, anche se va detto che l’inserimento di nuovi prodotti dovrà avere ragioni ben fondate; inoltre, un sistema di dazi potrebbe essere il primo passo per una guerra commerciale senza esclusione di colpi. È necessario quindi non abbassare la guardia e continuare a lavorare anche con campagne di informazione rivolte al consumatore statunitense. Obiettivo: proteggere il romano per scongiurare danni economici ed evitare ripercussioni economiche e sociali sull’intera filiera». Le associazioni hanno ipotizzato interventi compensativi dell’Ue, ma a patto che siano diretti ai soggetti danneggiati, chiedendo maggiore attenzione delle istituzioni vero le Igp negli accordi di libero scambio. (a.palm.)
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