moby
I fondi non si opporranno allo stop al fallimento del tribunale
MILANO. Continuano le prove di dialogo tra il gruppo Onorato e i fondi di investimento che detengono parte del bond della società in scadenza nel 2023. Dopo il tentativo di chiedere il fallimento...
1 MINUTI DI LETTURA
MILANO. Continuano le prove di dialogo tra il gruppo Onorato e i fondi di investimento che detengono parte del bond della società in scadenza nel 2023. Dopo il tentativo di chiedere il fallimento della compagnia da parte dei fondi, e lo stop arrivato dal tribunale, le parti hanno iniziato a dialogare.
I fondi d'investimento che detengono i bond del prestito obbligazionario emesso dal gruppo Moby non procederanno a presentare reclami al decreto della Sezione Fallimentare del Tribunale di Milano disposto dalla presidente Alida Paluchowski il 3 ottobre. Quest'ultimo rigettava di fatto le richieste di fallimento ma al tempo stesso aveva invitato il gruppo a procedere a una ristrutturazione del proprio debito e a intavolare apposite trattative con i bondholders. Lo riferiscono fonti finanziarie vicine all'operazione, che spiegano come la decisione dei grandi soggetti istituzionali coinvolti nella partita - tra loro Cheyenne Capital, Soundpoint Capital e York Capital - sarebbe legata al dialogo instaurato nel frattempo con la compagnia navale italiana, giudicato "costruttivo".
I fondi d'investimento che detengono i bond del prestito obbligazionario emesso dal gruppo Moby non procederanno a presentare reclami al decreto della Sezione Fallimentare del Tribunale di Milano disposto dalla presidente Alida Paluchowski il 3 ottobre. Quest'ultimo rigettava di fatto le richieste di fallimento ma al tempo stesso aveva invitato il gruppo a procedere a una ristrutturazione del proprio debito e a intavolare apposite trattative con i bondholders. Lo riferiscono fonti finanziarie vicine all'operazione, che spiegano come la decisione dei grandi soggetti istituzionali coinvolti nella partita - tra loro Cheyenne Capital, Soundpoint Capital e York Capital - sarebbe legata al dialogo instaurato nel frattempo con la compagnia navale italiana, giudicato "costruttivo".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google