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Lotta allo spaccio spunta una pistola

SENORBÌ. Caccia ai pusher che in Trexenta fanno affari d’oro anche fra gli studenti delle superiori di Senorbì, spesso avvicinati all’esterno della scuola da spacciatori senza scrupoli. Nella tarda...

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SENORBÌ. Caccia ai pusher che in Trexenta fanno affari d’oro anche fra gli studenti delle superiori di Senorbì, spesso avvicinati all’esterno della scuola da spacciatori senza scrupoli.

Nella tarda serata di martedì è scattata un’operazione dei carabinieri della compagnia di Dolianova e delle stazioni dei paesi dove le scorse settimane sono stati registrati importanti fatti di droga che hanno messo in allarme gli investigatori. In realtà i militari, diretti dal capitano Pasquale Pinnelli, stavano miravano alle armi che sapevano fossero in giro e qualcuna nelle mani dei sospettati di spaccio. Il timore che potessero essere usate da un momento all’altro per gravi fatti criminosi ha indotto i carabinieri a dare un giro di vita anticipato alle indagini. Nei controlli e nelle perquisizioni dell’altra sera non hanno trovato droga, ma nelle loro mani sono finite armi pronte all’utilizzo. Nell’abitazione di un 24enne di Ortacesus, Edoardo Porcu, hanno trovato una pistola calibro 22 con matricola cancellata e un'altra “giocattolo” modificata per sparare proiettili veri. Il giovane, che ha diversi precedenti giudiziari è adesso rinchiuso nel carcere di Uta. L’attività di indagine dei carabinieri contro lo spaccio in Trexenta va avanti dal 2018 e ha prodotto due arresti e 11 denunce in stato di libertà per attività di spaccio. Il 9 ottobre scorso a Villamar era stato arrestato Sebastiano Atzori,63enne di Guasila (Luciano Onnis)

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