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Make-up dei palazzi, maxi detrazione Tornano gli sconti per gli elettrodomestici

Il fisco riconosceva già uno sconto, che poteva arrivare anche al 70%, per chi rinnovava il «cappotto termico» del proprio palazzo. Ma con la manovra viene introdotta una nuova detrazione che - nella...

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Il fisco riconosceva già uno sconto, che poteva arrivare anche al 70%, per chi rinnovava il «cappotto termico» del proprio palazzo. Ma con la manovra viene introdotta una nuova detrazione che - nella prima versione - arriva al 90% e punta a riqualificare l'estetica delle città. La new entry arricchisce il piatto degli «sconti» collegati ai lavori di ristrutturazione, di riqualificazione energetica, gli impianti di micro-cogenerazione. A questi sono collegati e vengono riproposti anche alcuni «corollari», come quello per l'acquisto di mobili e di elettrodomestici di classe energetica elevata. Si tratta di agevolazioni attivabili solo in caso di ristrutturazione.

Il nuovo bonus per la ristrutturazione esterna delle facciate degli immobili appare molto conveniente.

Mancano ancora però i dettagli della norma, che non è inserita nel decreto fiscale approvato, ma arriverà con il testo della manovra atteso le prossime settimane in Parlamento. La proposta trae ispirazione da una famosa legge francese degli anni sessanta (la cosiddetta loi Malraux), che ha cambiato l'immagine di molte città della Francia. Ai contribuenti spetterà ora il vaglio della convenienza. Paradossalmente il make-up del palazzo avrà uno sconto maggiore (il 90%) rispetto al bonus energia, che riguarda anche il cappotto termico. Lo sconto, in questo caso, può variare dal 65% se l'intervento riguarda una singola unità immobiliare (per un massimo di 100.000 euro) e crescere al 70-75% se le detrazioni riguardano un condominio: il 70% è per gli interventi che superano il 25% della superficie lorda di dispersione dell'edificio, il 75% nel caso in cui il miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva risulti corrispondere ad un livello qualitativo fissato da un decreto del ministero dello Sviluppo. Per quest'ultimo tipo di spese l'importo complessivo per singola unità immobiliare non può superare i 40.000 euro di detrazione. Esiste un'ultima aliquota di «detrazione»: lo sconto sale all'80 o all'85% (per un massimo di 136 mila euro ad unità immobiliare) se è unito a lavori di messa in sicurezza contro i sisma, con un miglioramento della classe di rischio.

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