Scioperi e sit-in sino al 30 novembre
SASSARI. Un pacchetto di 10 giorni di sciopero, sit in e manifestazioni per tenere altissima l’attenzione sulla vertenza.Mentre prosegue lo sciopero della fame per 15 lavoratori Aias in presidio...
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SASSARI. Un pacchetto di 10 giorni di sciopero, sit in e manifestazioni per tenere altissima l’attenzione sulla vertenza.
Mentre prosegue lo sciopero della fame per 15 lavoratori
Aias in presidio permanente davanti all'assessorato regionale della Sanità, le segreterie regionali della di Fp-Cgil, Fp-Cisl e Uil-Fpl hanno definito il calendario delle 10 giornate di sciopero decise dall'assemblea dei dipendenti. Il pacchetto delle giornate di astensione ha un'articolazione «a scacchiera» nelle varie sedi dell'associazione con inizio martedì 5 novembre e conclusione il 30 novembre 2019. La mobilitazione prevede anche lo svolgimento di sit in ed altre iniziative di sensibilizzazione e protesta. In particolare una prima manifestazione è fissata per giovedì 14 novembre, mentre la seconda giovedì 21. Non è escluso che possano essere messi in campo altri presidi permanenti in «altre sedi che potranno essere successivamente individuate».
I lavoratori aspettano di ricevere i compensi arretrati: 11-12 mensilità più tredicesime e bonus Renzi. E sono allarmati al pensiero che nei prossimi due mesi nulla si muova: 60 giorni è infatti il tempo concesso dal tribunale di Cagliari ai vertici dell’associazione per presentare un piano di ristrutturazione aziendale. Sospesa l’istanza di fallimento per debiti (20 milioni, di cui 10 nei confronti dei circa 1200 dipendenti), il giudice ha infatti dato il via libera alla procedura del concordato in bianco presentato dai legali della famiglia Randazzo. Nel piano di ristrutturazione l’azienda ha garantito che tutelerà i servizi verso i pazienti e i posti di lavoro. I dipendenti sono però molto scettici e chiedono di ricevere subito i soldi che gli spettano. (si. sa.)
Mentre prosegue lo sciopero della fame per 15 lavoratori
Aias in presidio permanente davanti all'assessorato regionale della Sanità, le segreterie regionali della di Fp-Cgil, Fp-Cisl e Uil-Fpl hanno definito il calendario delle 10 giornate di sciopero decise dall'assemblea dei dipendenti. Il pacchetto delle giornate di astensione ha un'articolazione «a scacchiera» nelle varie sedi dell'associazione con inizio martedì 5 novembre e conclusione il 30 novembre 2019. La mobilitazione prevede anche lo svolgimento di sit in ed altre iniziative di sensibilizzazione e protesta. In particolare una prima manifestazione è fissata per giovedì 14 novembre, mentre la seconda giovedì 21. Non è escluso che possano essere messi in campo altri presidi permanenti in «altre sedi che potranno essere successivamente individuate».
I lavoratori aspettano di ricevere i compensi arretrati: 11-12 mensilità più tredicesime e bonus Renzi. E sono allarmati al pensiero che nei prossimi due mesi nulla si muova: 60 giorni è infatti il tempo concesso dal tribunale di Cagliari ai vertici dell’associazione per presentare un piano di ristrutturazione aziendale. Sospesa l’istanza di fallimento per debiti (20 milioni, di cui 10 nei confronti dei circa 1200 dipendenti), il giudice ha infatti dato il via libera alla procedura del concordato in bianco presentato dai legali della famiglia Randazzo. Nel piano di ristrutturazione l’azienda ha garantito che tutelerà i servizi verso i pazienti e i posti di lavoro. I dipendenti sono però molto scettici e chiedono di ricevere subito i soldi che gli spettano. (si. sa.)
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