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Cagliari, medico accusato di rubare le offerte per i bimbi

Cagliari, medico accusato di rubare le offerte per i bimbi

Primario del Microcitemico denunciato: ripreso in un video mentre si impossessa dei soldi

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CAGLIARI. Un furto da ottanta euro? Un’appropriazione momentanea, legata a una situazione d’urgenza? La risposta spetta ai carabinieri e successivamente sarà la Procura della Repubblica a stabilirlo, ma è certo già adesso che per il primario di Oncoematologia pediatrica all’ospedale Microcitemico di Cagliari, Roberto Targhetta, s’annunciano giorni d’imbarazzo. La ragione è contenuta in una denuncia depositata alla stazione di Sant’Avendrace dell’Arma da un socio dell’Astafos, un’associazione onlus autofinanziata che si occupa di dare ospitalità ai bambini affetti da malattie tumorali e alle loro madri. Ai militari è stato consegnato un filmato in cui Targhetta, ricercatore stimato, esponente prestigioso ed ex presidente dei Lions di Cagliari, apre con una chiave il cassetto dell’associazione in cui vengono custodite le offerte per i bambini malati, fruga all’interno di un borsello e intasca quanto vi trova dentro: un’ottantina di euro in banconote, più alcune monete. In un altro filmato, consegnato anche quello ai militari, si vede Targhetta che offre al socio che l’aveva appena scoperto un assegno: a leggere la denuncia si sarebbe trattato di 500 euro, il corrispettivo proposto dal primario in cambio del silenzio su quello che sembrerebbe essere un furto.

Il fatto, stando alla denuncia, risale allo scorso 17 ottobre, quando un esponente del direttivo ha controllato il contenuto del cassetto nella stanza, chiusa a chiave, che l’Astafos utilizza come ufficio. Da tempo infatti - così ha riferito ai carabinieri - i soldi sparivano: piccole somme, mai più di cento euro, che prendevano vie sconosciute. Al punto che si era deciso, su suggerimento dei carabinieri, di installare una videocamera ben visibile puntata sulla “cassa” e annunciata da un cartello destinato a dissuadere i potenziali ladruncoli. Ed è stato proprio grazie alla tecnologia che una volta constatato l’ennesimo ammanco, il direttivo dell’Astafos ha potuto accertare chi ne fosse il responsabile: nel video - che i carabinieri stanno esaminando - si riconosce Targhetta che incurante della telecamera, attorno alle 10.30, fa piazza pulita delle offerte custodite nel cassetto, infila le banconote nel proprio portafogli, richiude tutto e se ne va. La chiave usata sarebbe quella che gli era rimasta in dotazione dai tempi in cui il presidente dell’associazione Astafos era lui. Il seguito della vicenda è ancora più stupefacente: viene convocato il direttivo - è scritto nella denuncia - per informare i componenti di quanto era accaduto, Targhetta ascolta e senza batter ciglio chiede ad uno dei componenti di uscire dalla sala riunioni. Un attimo dopo gli porge un assegno da 500 euro: «Credevo volesse scusarsi e restituire ciò che aveva indebitamente prelevato - spiega l’autore della denuncia ai carabinieri - invece mi riferisce che quei soldi erano per me».

Allegati alla denuncia ora ci sono anche le registrazioni complete della riunione del direttivo e il filmato del colloquio faccia a faccia tra Targhetta e il suo accusatore. Tutti i file sono nelle mani dei militari e presto finiranno sulla scrivania di un sostituto procuratore. Al momento sul conto di Targhetta c’è soltanto la denuncia del socio Astafos, ancora nessuna contestazione formale di reati. (m.l)

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