La Nuova Sardegna

Continuità marittima, l'ex deputato Mauro Pili minacciato di morte

Claudio Zoccheddu
Continuità marittima, l'ex deputato Mauro Pili minacciato di morte

Aveva presentato un esposto contro la proroga della convenzione. Cappellacci, Fi, attacca: «Lo Stato ha fallito, adesso decida tutto la Regione»

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SASSARI. L’incertezza genera preoccupazione. Soprattutto quando in ballo c’è una questione importante come quella dei trasporti marittimi. E sapere che la continuità marittima rischia di non avere un aggiornamento degno dei tempi che corrono mette in allarme praticamente tutti. Si agitano i politici sardi che non vogliono immaginare, e a questo punto sarebbe la migliore delle ipotesi, il rinnovo del monopolio che ha caratterizzato gli ultimi anni e che si sentono tagliati fuori dalla cabina di comando dato che sarà ancora il ministero a prendere le decisioni di peso. Ma si agitano anche i lavoratori, anche se per fortuna non tutti alla stessa maniera. Ne sa qualcosa Mauro Pili, fermo oppositore di ogni ipotesi di proroga dell’attuale continuità marittima al punto da presentare un esposto alla Procura di Roma e da inviare gli atti all’Autorità anticorruzione. Un’attività che non è passata inosservata.

Pili minacciato. La mossa in avanti del leader di Unidos ha scatenato gli odiatori del web e i profili social dell’ex deputato sono diventati un ricettacolo di minacce e insulti. Ci sono i Drughi da tastiera che si fanno annunciare da un terribile “ti taglieremo la gola”, ci sono i tour operator della protesta che si convocano “tutti sotto casa sua la prossima settimana” e ci sono anche i violenti dalla penna involontariamente esilarante che vedono Mauro Pili come un nemico “da crocifissare”. La replica dell’ex parlamentare non si è fatta attendere: «Prima di arrivare, avvisatemi. In paese non siamo abituati a ricevere tanta gente insieme. Permettetemi di suggerirvi la tratta Livorno-Olbia, quella per Cagliari non sta funzionando bene. Se, invece, volete provare l'ebbrezza della Moby Dada portate con voi un elettricista di macchina. Uno esperto, che sappia sovraintendere il distacco di un motore evitare che la nave si spenga in mezzo al mare». Pili, poi, passa al contrattacco rivolgendosi ai marittimi che lo hanno minacciato: «Non sono stato io a far sparire nove milioni di euro dalla vostra società per anticiparmi lo stipendio sino al 2021. Mi hanno detto riservatamente, ma ve lo dico se mi promettete di non far girare la voce, che li ha intascati tale Vincenzo Onorato, quello che difende i marittimi».

La proposta di Cappellacci. «Lo stato centrale ha fallito. È ora che la Sardegna sia libera di decidere rotte, frequenze e tariffe della continuità territoriale marittima – attacca il deputato e coordinatore regionale di Forza Italia, Ugo Cappellacci – All’inizio della legislatura ho presentato una proposta di legge per il passaggio delle funzioni della continuità marittima, con le relative risorse, dallo Stato alla Regione. L’inerzia statale – prosegue – è stata tanto grave da arrivare alla scadenza della convenzione senza che ci sia uno straccio di indirizzo politico sul futuro dei collegamenti da e per la Sardegna. Ora tocca alla Sardegna prendere il timone e disegnare una continuità territoriale che garantisca un effettivo diritto alla mobilità per i cittadini e la possibilità per le nostre imprese di fruire di servizi di trasporto che siano una porta d’accesso sempre aperta sul mercato extraregionale. La nostra proposta è già stata presentata da più di un anno, è aperta al contributo di chi volesse migliorarla. Se c’è la volontà di passare dagli slogan alle soluzioni concrete – conclude Cappellacci- – è il momento giusto per approvarla e portare a compimento una piccola rivoluzione per la nostra Sardegna».

Sindacato contro Regione. «Siamo fermi e senza un’adeguata programmazione: con una politica regionale completamente assente rischiamo il collasso». Il segretario generale della Uiltrasporti Sardegna, William Zonca, fa l’appello delle forze politiche prima mdi mettere al centro del mirino l’assessore ai Trasporti, Giorgio Todde: «Siamo preoccupati perché la politica non sta affrontando i veri problemi o, se li sta affrontando, lo sta facendo al chiuso dei palazzi e senza nessun confronto con le organizzazioni sindacali», afferma Zonca. In questo caso gli attacchi non sono focalizzati solo sullo stallo della continuità marittima ma sono molteplici: si va dalla continuità territoriale aerea in proroga alla privatizzazione dell’aeroporto di Alghero, trasporto pubblico locale al porto industriale di Cagliari. «È grave che l’assessore ai Trasporti non si preoccupi delle istanze che vengono portate al suo assessorato: questo comportamento è irrispettoso nei confronti dei lavoratori che rappresentiamo – conclude Zonca – siamo pronti a protestare sperando che intanto intervenga, rapidamente, il presidente Solinas».

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