Baturi nuovo arcivescovo prenderà il posto di Miglio
di Mario Girau
L’annuncio della nomina da parte di Papa Francesco, ordinazione il 6 gennaio Il nuovo presule, siciliano, è sottosegretario della Conferenza episcopale italiana
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CAGLIARI. Monsignor Giuseppe Baturi è il nuovo arcivescovo di Cagliari. È stato nominato da Papa Francesco in sostituzione di monsignor Arrigo Miglio, dimissionario per raggiunti limiti di età e che aveva già avuto una proroga. L’annuncio è stato dato ieri a mezzogiorno in contemporanea nelle arcidiocesi cagliaritana, in quella di Catania, dove il nuovo presule è nato il 21 marzo 1964, e nella sala stampa vaticana. Baturi potrebbe essere ordinato vescovo dal Papa il prossimo 6 gennaio a Roma, in San Pietro, e fare l’ingresso ufficiale a Cagliari nella seconda quindicina dello stesso mese.
La nomina del successore di Miglio, attesa ai primi di settembre, è slittata di qualche mese, incrementando le voci sui possibili candidati alla guida della più grande diocesi dell’isola. Alla fine dello ottobre è sfuggita allo stesso papa Francesco una dichiarazione in cui il Sommo Pontefice dichiarava la soddisfazione per il sacerdote che gli era stato proposto per la diocesi Cagliari. Venuto meno involontariamente il “segreto pontificio”, il nome di Giuseppe Baturi ha cominciato a circolare negli ambienti della Cei, dove il nuovo presule occupa il prestigioso incarico di sottosegretario della Conferenza episcopale italiana, e anche della curia cagliaritana.
L’arcivescovo eletto, 55 anni, non sarà il più giovane tra i 105 arrivati in quasi duemila anni nell’episcopio di piazza palazzo in Castello. Ernesto Maria Piovella (1920-1949) e Paolo Botto (1949-1969) al momento dell’elezione avevano 53 anni. Baturi sarà un neovescovo come – negli ultimi 100 anni – lor furono Francesco Rossi e appunto Paolo Botto.
Laurea in giurisprudenza all’università di Catania, nella Pontificia università Gregoriana Giuseppe Baturi ha ottenuto la licenza in diritto canonico. Sacerdote a 29 anni, è stato parroco della parrocchia di Valcorrente, economo diocesano (1999-2008), vicario episcopale per gli affari economici, responsabile di Comunione e Liberazione per la Sicilia. Dal 2012 ad aprile del 2019 è stato direttore dell’ufficio nazionale per i problemi giuridici e segretario del Consiglio per gli affari giuridici della Cei. Dal 2015 è sottosegretario della stessa Conferenza.
«Accolgo con gioia la nomina di Sua eccellenza monsignor Giuseppe Baturi alla carica di arcivescovo di Cagliari e primate di Sardegna» è il commento del presidente della Regione, Christian Solinas, dopo aver appreso della nomina. «Un vescovo giovane, dinamico, che porterà alla Sardegna intera il suo contributo spirituale, umano e sociale – prosegue il governatore, parlando di «una scelta che unisce sempre più in amicizia la Sardegna con la Sicilia, terra d'origine di monsignor Baturi». Quindi un saluto a chi invece lascia: «Un grande, sentito e commosso ringraziamento rivolgo a Sua eccellenza monsignor Arrigo Miglio per l'amore e l'attenzione riservata alla Sardegna in decenni di autorevole, paterna presenza, prima come vescovo di Iglesias, poi come arcivescovo di Cagliari. Non dimenticheremo il suo costante impegno verso i problemi sociali della nostra Isola e il prezioso contributo dato alle istituzioni civili».
Anche il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu saluta sia Baturi che Miglio annunciando che «prestissimo incontrerò Monsignor Baturi: credo che il ruolo della Chiesa sia fondamentale in questi tempi, con il suo indirizzo valoriale e il lavoro concreto nel combattere la povertà e nel stare a fianco di chi ha bisogno».
La nomina del successore di Miglio, attesa ai primi di settembre, è slittata di qualche mese, incrementando le voci sui possibili candidati alla guida della più grande diocesi dell’isola. Alla fine dello ottobre è sfuggita allo stesso papa Francesco una dichiarazione in cui il Sommo Pontefice dichiarava la soddisfazione per il sacerdote che gli era stato proposto per la diocesi Cagliari. Venuto meno involontariamente il “segreto pontificio”, il nome di Giuseppe Baturi ha cominciato a circolare negli ambienti della Cei, dove il nuovo presule occupa il prestigioso incarico di sottosegretario della Conferenza episcopale italiana, e anche della curia cagliaritana.
L’arcivescovo eletto, 55 anni, non sarà il più giovane tra i 105 arrivati in quasi duemila anni nell’episcopio di piazza palazzo in Castello. Ernesto Maria Piovella (1920-1949) e Paolo Botto (1949-1969) al momento dell’elezione avevano 53 anni. Baturi sarà un neovescovo come – negli ultimi 100 anni – lor furono Francesco Rossi e appunto Paolo Botto.
Laurea in giurisprudenza all’università di Catania, nella Pontificia università Gregoriana Giuseppe Baturi ha ottenuto la licenza in diritto canonico. Sacerdote a 29 anni, è stato parroco della parrocchia di Valcorrente, economo diocesano (1999-2008), vicario episcopale per gli affari economici, responsabile di Comunione e Liberazione per la Sicilia. Dal 2012 ad aprile del 2019 è stato direttore dell’ufficio nazionale per i problemi giuridici e segretario del Consiglio per gli affari giuridici della Cei. Dal 2015 è sottosegretario della stessa Conferenza.
«Accolgo con gioia la nomina di Sua eccellenza monsignor Giuseppe Baturi alla carica di arcivescovo di Cagliari e primate di Sardegna» è il commento del presidente della Regione, Christian Solinas, dopo aver appreso della nomina. «Un vescovo giovane, dinamico, che porterà alla Sardegna intera il suo contributo spirituale, umano e sociale – prosegue il governatore, parlando di «una scelta che unisce sempre più in amicizia la Sardegna con la Sicilia, terra d'origine di monsignor Baturi». Quindi un saluto a chi invece lascia: «Un grande, sentito e commosso ringraziamento rivolgo a Sua eccellenza monsignor Arrigo Miglio per l'amore e l'attenzione riservata alla Sardegna in decenni di autorevole, paterna presenza, prima come vescovo di Iglesias, poi come arcivescovo di Cagliari. Non dimenticheremo il suo costante impegno verso i problemi sociali della nostra Isola e il prezioso contributo dato alle istituzioni civili».
Anche il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu saluta sia Baturi che Miglio annunciando che «prestissimo incontrerò Monsignor Baturi: credo che il ruolo della Chiesa sia fondamentale in questi tempi, con il suo indirizzo valoriale e il lavoro concreto nel combattere la povertà e nel stare a fianco di chi ha bisogno».
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