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Svolta a Italia in Comune Marteddu è il coordinatore

Svolta a Italia in Comune Marteddu è il coordinatore

L’ex sindaco di Orotelli è stato eletto al timone del partito di Pizzarotti «Nel centrosinistra per impedire l’avanzata della Lega a Nuoro e Porto Torres»

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SASSARI. Un ex sindaco alla guida di Italia in Comune, che però vuole scrollarsi di dosso l’appellativo di partito dei sindaci. Piero Marteddu è stato eletto coordinatore regionale del partito fondato da Federico Pizzarotti, sindaco di Parma, e da Alessio Pascucci, primo cittadino di Cerveteri, presente domenica a Nuoro al primo congresso di Italia in Comune. Sindaco di Orotelli per 10 anni, nonché consigliere provinciale a Nuoro e assessore comunale sempre a Nuoro, Marteddu, un passato tra Ppi, Margherita e Pd, Marteddu prende il posto di Maurizio Sirca e Antonello Zicconi, che hanno guidato il partito nell’isola nell’ultimo anno. «Italia in Comune viene chiamato impropriamente partito dei sindaci. Forse lo poteva essere all’inizio, ma non lo è più – dice il nuovo coordinatore regionale –. Oggi è formato da tante persone che non sono amministratori, gente che si riconosce nella carta dei valori. Nella democrazia, nel rifiuto dei totalitarismi, nell’antifascismo. Valori che guidano la nostra attività politica».

Marteddu conferma la collocazione di Italia in Comune nel centrosinistra. «O meglio nell’area democratica progressista. Un’area vasta che deve andare al di là dei tradizionali confini del centrosinistra e aprirsi a quelle realtà civiche, sociali e del volontariato con cui c’è comunanza di valori». La prima prova che attende Italia in Comune sono le amministrative primaverili, quando andranno alle urne Quartu, Porto Torres e soprattutto Nuoro, che può essere considerata l’Emilia Romagna della Sardegna, dove il centrosinistra sarà chiamato a difendersi dall’avanzare della destra a trazione Lega. «Noi saremo presenti in tutti e tre i Comuni – dice Marteddu –. Lavoreremo per costruire un’ampia area progressista e democratica per impedire una affermazione della Lega». A questo proposito, Marteddu boccia l’operato della giunta Solinas. «Io capisco che per realizzare tutti i programmi elencati in campagna elettorale ci voglia tempo, ma sono passati nove mesi e di atti concreti non se ne vedono. Questo è preoccupante, perché al di là delle promesse sul prezzo del latte - che tutti sappiamo la fine che hanno fatto -, c’è stato l’accordo sulle entrate, ma non dimentichiamo che gran parte del lavoro è stato fatto dalle giunte precedenti di centrosinistra. Ora sull’utilizzo delle risorse faremo le nostre proposte». Al fianco di Marteddu è stata nominata come vice Valeria Piras, consigliera comunale di Quartu. (al.pi.)

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