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Maltempo: 1,5 milioni agli allevatori

Maltempo: 1,5 milioni agli allevatori

Murgia: in caso di fermo biologico si prevedano aiuti per i pescatori

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CAGLIARI. Anche la Sardegna otterrà gli indennizzi per i danni causati agli agricoltori dalle calamità naturali. Un milione e mezzo di euro destinati alle campagne flagellate dal maltempo nelle scorse settimane. Lo annuncia l’assessora regionale all’Agricoltura, Gabriella Murgia, che ieri era a Roma per partecipare alla riunione della Commissione Politiche agricole della Conferenza delle Regioni, a cui ha fatto seguito un incontro con la ministra Teresa Bellanova.

«Si tratta di risorse per oltre un milione e mezzo di euro prelevate dal Fondo di solidarietà nazionale – sottolinea l’esponente della giunta guidata da Christian Solinas – che serviranno a compensare i danni provocati dal maltempo nelle nostre campagne».

Dalla seduta della Commissione sono arrivate anche altre importanti novità. «Abbiamo proposto, con altre Regioni, di applicare al solo comparto ovicaprino il decreto che prevede l’obbligo di monitoraggio della produzione, evitando così appesantimenti burocratici al comparto vaccino e inutili allungamenti nell’approvazione del decreto attuativo che più ci riguarda – spiega l’assessora Gabriella Murgia –. È un provvedimento particolarmente atteso perché rende operativo il regolamento comunitario del 2013 per quanto riguarda le dichiarazioni obbligatorie nel settore del latte e dei prodotti lattiero caseari. Questo punto sarà inserito all’ordine del giorno della prossima Commissione Politiche agricole, il ministero nel frattempo ne valuterà l'accoglimento».

Un altro argomento urgente che è stato affrontato riguarda la velocizzazione dei pagamenti diretti agli agricoltori.

«Abbiamo chiesto al direttore di Agea, Gabriele Pagliardini, di accelerare le procedure. Al momento sono bloccate oltre 12mila domande», mette in evidenza l’assessora Murgia, che sull’argomento ha sollecitato anche un intervento alla ministra Bellanova anche sul fronte della pesca.

«Bisogna valutare la possibilità di prevedere – conclude l’assessora –, in caso di fermo biologico disposto per tutelare le specie in sofferenza, come ad esempio il riccio di mare, l’aragosta e altre, interventi di sostegno su misura per garantire la salvaguardia delle risorse marine con giuste compensazioni per i nostri pescatori».



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