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Vertice Regione-ministro: la Continuità lunedì all’Ue

Vertice Regione-ministro: la Continuità lunedì all’Ue

Solinas e Tedde presentano il piano di Ct1. La De Micheli lo porterà a Bruxelles

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SASSARI. Il telaio della nuova Continuità territoriale aerea l’aveva già annunciato più volte. Il governatore Christian Solinas da subito aveva messo sul tavolo la sua idea di Ct1. Tariffa unica per residenti e turisti, collegamenti che si allargano progressivamente. Ma per ora partono dagli hub di Roma e Milano. In futuro si pensa di aggiungere altri aeroporti come Bologna, Torino, Verona, Firenze, Napoli e Palermo. Ed è proprio questo il modello che la giunta ha presentato al ministero alcuni mesi fa. Certa, certissima che il via libera arriverà, anche se non mancano i dubbi da parte di molti esperti.

E in questi giorni il governatore Solinas e l’assessore ai Trasporti Giorgio Todde sono in missione a Roma proprio per chiudere la doppia partita della continuità: marittima e aerea.

I voli. Sulla continuità aerea Solinas sembra avere convinto la ministra Paola De Micheli della bontà del modello. Governatore e assessore hanno incontrato la ministra. La De Micheli porterà il progetto di continuità a Bruxelles lunedì durante un incontro del Consiglio dei Trasporti. E chiederà all’Europa la disponibilità a dare il via libera al progetto. «Siamo sicuri che presto arriverà il via libera definitivo – dice Solinas –. Abbiamo da tempo avviato un confronto produttivo con il Governo per accelerare i tempi e oggi è stato fatto un altro passo avanti. La nostra proposta è chiara e moderna, tiene conto del diritto dei sardi alla mobilità e più in generale del diritto di tutti i passeggeri all'accessibilità alla nostra Isola, valutando attentamente l'offerta di servizi e la scelta delle tariffe. È un tema fondamentale per la Sardegna e per il suo sviluppo e di assoluta rilevanza anche per l'Italia e l'Europa». Il Ministero resta cauto, anche se si mostra possibilista verso il modello presentato dalla Regione. «Dovrà essere sottoposta al vaglio della Commissione Europea, che ha già segnalato nelle settimane passate i problemi legali derivanti dal ritardo nell'introduzione del nuovo regime, in contrasto con il diritto comunitario in tema di proroghe». All'incontro era presente anche l'assessore Todde. «Abbiamo fatto un grande passo avanti – spiega –. Perché abbiamo illustrato al ministro il progetto di continuità. Ma non solo, lo abbiamo argomentato in modo solido. Capisco che saranno i commissari europei ad avere l’ultima parola, ma sono convinto della bontà dell’impianto. Abbiamo messo in evidenza l’aspetto sociale, economico e politico della continuità. E di fatto viene lasciata al libero mercato una fetta del 55 per cento. Abbiamo puntato per ora su Roma e Milano e discutiamo più che di frequenze di posti settimanali. Sono convinto che alla fine arriverà il via libera».

E per la giunta Solinas sarebbe una sorta di miracolo. Anche perché fino a oggi l’Ue si è mostrata inflessibile verso ogni richiesta legata alla Ct1. Non solo ha da sempre contestato la tariffa unica, ma ha bocciato diverse ipotesi di continuità in passato anche per la frequenza dei voli, a dire dei commissari troppo intensa per non alterare il mercato. E c’è anche il fattore tempo che gioca contro la Regione. Si va avanti con un regime misto, una parte è in proroga. Su Olbia si vola con la nuova ct1, ma senza sovvenzioni, e anche per questo non può essere prorogata, né si può tornare indietro al modello precedente, che ora è applicato su Cagliari e Alghero.

Navi. Ma nella missione romana di Solinas e Todde c’è anche il tema della continuità navale. Con la ministra c’è stato un primo incontro, e un primo dialogo per capire cosa accade. Perché fino a oggi non c’erano stai contatti ufficiali con il governo.

Todde conferma che di continuità marittima si è parlato. «Ma è stato un primo colloquio con il ministro a cui abbiamo ribadito la necessità di avere alcuni punti fermi – spiega –. Per prima cosa il coinvolgimento della Regione e la difesa di tutti i porti sardi, anche Cagliari e Arbatax, oltre a Olbia e Porto Torres. Ma faremo un ulteriore approfondimento in questi giorni a Roma. Abbiamo altri appuntamenti al Ministero».

Qualche anticipazione anche su questo nuovo bando trapela. Per prima cosa si starebbe lavorando su gare differenti per i singoli collegamenti. E si punta a mettere nel bando anche una certa qualità del servizio, analizzando anche il tipo di navi utilizzati, la frequenza e altri aspetti chiave.

Grande attenzione anche per la continuità delle merci che resta uno dei temi chiave dello sviluppo economico dell’isola. Le imprese sarde devono poter importare materie prime ed esportare senza avere costi esorbitanti che le penalizzino rispetto al resto delle altre aziende europee.

Ma la missione di governatore e assessore sembra ancora lunga. È difficile pensare che Solinas e Todde tornino dalla loro missione romana con la nuova continuità marittima e aerea in valigia. (l.roj)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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