Ferisce la compagna con una mannaia
Sanluri, in cella coiffeur cinese. Decisiva la richiesta di aiuto della donna al 112
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SANLURI. Parrucchiere cinese ferisce al collo con una mannaia la compagna, sua connazionale, e solo il tempestivo intervento dei carabinieri evita che l’uomo possa infierire fino in fondo sulla donna, che si era rifugiata in una stanza chiudendosi a chiave dopo che le porte di altre due camere erano state sfondate dall’aggressore. L’uomo, il 48enne Li Xianfu, con il salone in via Carlo Felice, al centro di Sanluri, è stato arrestato per lesioni gravi. La sua furia sarebbe stata scatenata dalla gelosia per alcuni messaggini ricevuti dalla compagna. La chiamata al 112 della vittima le ha probabilmente salvato la vita. L’operatore l’ha tenuta al telefono dicendole di chiudersi in una stanza, facendosi dare indicazioni sull’abitazione, a fatica perché la vittima parla poco l’italiano. Fuori dalla stanza le urla del suo convivente, anche lui cinese, che la minacciava con un coltellaccio da macellaio e l’aveva già colpita al collo. All’arrivo immediato sul posto, con un’irruzione in casa hanno bloccato l’uomo e sequestrato il coltello.
È accaduto intorno alla mezzanotte di due giorni fa nell’abitazione della coppia. Dopo la richiesta di aiuto al 112 da parte della 30enne, estetista e convivente dell’uomo, due pattuglie dell’Arma hanno raggiunto la casa e fatto irruzione: la donna ferita al collo da tre coltellate si era rifugiata in una stanza mentre l’operatore del 112 cercava al telefono di farle mantenere la calma in attesa dell'arrivo delle pattuglie. L'uomo è stato sorpreso con in mano l’arma da taglio da macellaio, in stato di agitazione probabilmente per effetti dell’alcol. I militari lo hanno immediatamente bloccato e disarmato, accertando poi con i militari del nucleo operativo che dopo una discussione nata da alcuni messaggi arrivati sul cellulare della donna, il convivente in preda alla gelosia l’aveva picchiata e poi aggredita con la mannaia cercando di colpirla direttamente al collo, senza però riuscirvi forse perché ubriaco. La giovane donna è riuscita a sfuggire all’aggressore e per sua fortuna a chiamare il 112. All’ospedale di San Gavino è stata medicata con alcuni punti di sutura. L’arrestato ieri mattina è stato accompagnato in tribunale a Cagliari per la direttissima. Il giudice ha confermato l’arresto e concesso i termini a difesa, rimettendo in libertà l'imputato a cui è fatto divieto di dimora a Sanluri. (l.on)
È accaduto intorno alla mezzanotte di due giorni fa nell’abitazione della coppia. Dopo la richiesta di aiuto al 112 da parte della 30enne, estetista e convivente dell’uomo, due pattuglie dell’Arma hanno raggiunto la casa e fatto irruzione: la donna ferita al collo da tre coltellate si era rifugiata in una stanza mentre l’operatore del 112 cercava al telefono di farle mantenere la calma in attesa dell'arrivo delle pattuglie. L'uomo è stato sorpreso con in mano l’arma da taglio da macellaio, in stato di agitazione probabilmente per effetti dell’alcol. I militari lo hanno immediatamente bloccato e disarmato, accertando poi con i militari del nucleo operativo che dopo una discussione nata da alcuni messaggi arrivati sul cellulare della donna, il convivente in preda alla gelosia l’aveva picchiata e poi aggredita con la mannaia cercando di colpirla direttamente al collo, senza però riuscirvi forse perché ubriaco. La giovane donna è riuscita a sfuggire all’aggressore e per sua fortuna a chiamare il 112. All’ospedale di San Gavino è stata medicata con alcuni punti di sutura. L’arrestato ieri mattina è stato accompagnato in tribunale a Cagliari per la direttissima. Il giudice ha confermato l’arresto e concesso i termini a difesa, rimettendo in libertà l'imputato a cui è fatto divieto di dimora a Sanluri. (l.on)
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