La De Micheli porta la Ct1 a Bruxelles
La ministra al consiglio europeo dei Trasporti per presentare il sistema studiato dalla giunta
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CAGLIARI. Troppo presto per parlare di giorno della svolta, ma la Continuità territoriale aerea ha fatto il suo arrivo a Bruxelles. Almeno nella sua bozza.
La ministra Paola De Micheli era impegnata nel Consiglio europeo dei ministri dei Trasporti. Una serie di incontri ufficiali in cui la ministra dovrebbe trovare il tempo per presentare in Europa il disegno di continuità territoriale aerea elaborata dalla giunta Solinas.
Un passaggio fondamentale per capire se il modello elaborato dalla giunta di centrodestra potrà andare avanti. Il parere negativo dell’Europa ha di fatto creato una sorta di caos dei cieli. E gli euroburocrati hanno bocciato modelli di continuità meno ambiziosi di quello confezionato dalla giunta Solinas. La Sardegna ha disperato bisogno di un modello di Ct1 efficiente che dia la possibilità ai sardi di non restare imprigionati all’interno della loro isola.
Il sistema misto che prevede la proroga della vecchia ct1 su Cagliari e Alghero, e la nuova senza compensazioni su Olbia di fatto alle porte dell’estate rischia di evaporare. E sembra molto difficile che per quella data la nuova continuità possa entrare a regime.
Non manca solo la pubblicazione nella gazzetta europea. Serve la certezza di avere un modello promosso dall’Ue.
E l’Europa in questi anni ha privilegiato più il libero mercato che il diritto dei sardi alla mobilità.
Solinas e l’assessore ai Trasporti Giorgio Todde hanno elaborato un modello di continità che prevede la tariffa unica, e ha come aeroporti di riferimento gli hub di Roma e Milano. Più che alla frequenza dei voli la Regione si è concentrata sulla disponibilità dei posti. E lo ha fatto anche attraverso lo studio dei flussi di traffico. E dopo avere ottenuto il sostegno del governo ora c’è il passaggio più complicato, il via libera dell’Europa. La ministra De Micheli dovrà in questi giorni convincere la commissione europea della necessità di avere rotte sovvenzionate.
La ministra Paola De Micheli era impegnata nel Consiglio europeo dei ministri dei Trasporti. Una serie di incontri ufficiali in cui la ministra dovrebbe trovare il tempo per presentare in Europa il disegno di continuità territoriale aerea elaborata dalla giunta Solinas.
Un passaggio fondamentale per capire se il modello elaborato dalla giunta di centrodestra potrà andare avanti. Il parere negativo dell’Europa ha di fatto creato una sorta di caos dei cieli. E gli euroburocrati hanno bocciato modelli di continuità meno ambiziosi di quello confezionato dalla giunta Solinas. La Sardegna ha disperato bisogno di un modello di Ct1 efficiente che dia la possibilità ai sardi di non restare imprigionati all’interno della loro isola.
Il sistema misto che prevede la proroga della vecchia ct1 su Cagliari e Alghero, e la nuova senza compensazioni su Olbia di fatto alle porte dell’estate rischia di evaporare. E sembra molto difficile che per quella data la nuova continuità possa entrare a regime.
Non manca solo la pubblicazione nella gazzetta europea. Serve la certezza di avere un modello promosso dall’Ue.
E l’Europa in questi anni ha privilegiato più il libero mercato che il diritto dei sardi alla mobilità.
Solinas e l’assessore ai Trasporti Giorgio Todde hanno elaborato un modello di continità che prevede la tariffa unica, e ha come aeroporti di riferimento gli hub di Roma e Milano. Più che alla frequenza dei voli la Regione si è concentrata sulla disponibilità dei posti. E lo ha fatto anche attraverso lo studio dei flussi di traffico. E dopo avere ottenuto il sostegno del governo ora c’è il passaggio più complicato, il via libera dell’Europa. La ministra De Micheli dovrà in questi giorni convincere la commissione europea della necessità di avere rotte sovvenzionate.
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