Venerdì nero sui cieli ferme Alitalia e Air Italy
Entrambe le società cancellano decine di voli. Disagi anche giovedì e sabato I dipendenti della compagnia di Olbia in piazza per difendere la sede storica
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SASSARI. Si preannuncia un venerdì nero per l’isola. Perché si fermeranno sia Alitalia che Air Italy. Venerdì la compagnia di bandiera cancellerà 30 voli nell’isola, ma i disagi si distenderanno anche su giovedì sera e sabato mattina. Infatti non partiranno gli ultimi voli da Fiumicino e Linate il giovedì sera e quelli dell’alba di sabato.
Venerdì saranno garantite le fasce dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21. Disagi che diventano quasi impossibili da gestire. Perché trovare un posto in aereo in queste settimane è quasi impossibile, anche senza gli scioperi. Alitalia fa sapere che cercherà di limitare i disagi utilizzando aerei più grandi, ma è solo un palliativo. Alitalia ha pubblicato sul suo sito web ance quali voli sono stati cancellati. Come conseguenza di queste cancellazioni, inoltre, Alitalia «è stata costretta ad annullare anche alcuni di collegamenti nella serata del 12 dicembre e nella prima mattinata del 14 dicembre». Per limitare i disagi dei passeggeri «Alitalia ha attivato un piano straordinario che prevede l'impiego di aerei più capienti sulle rotte domestiche e internazionali, con l'obiettivo di riprenotare i viaggiatori coinvolti nelle cancellazioni sui primi voli disponibili in giornata. Si prevede che la metà dei passeggeri riesca a viaggiare nella stessa giornata del 13 dicembre», precisa la compagnia, che invita tutti i viaggiatori che hanno acquistato un biglietto per il 13 dicembre a verificare lo stato del proprio volo.
Un caos che rischia di paralizzare l’isola, perché si somma allo sciopero di 24 ore proclamato da Air Italy, con il personale di terra che si ferma dalle 10 alle 14.
Lo sciopero di Air Italty è organizzato da Cgil, Cisl, Uil e Ugl che terranno anche un sit in davanti alla sede del Comune a Olbia. I dipendenti all’attacco al grido di “la flotta sarda siamo noi” i dipendenti della compagnia scenderanno in piazza per lanciare l’allarme sul progressivo disimpegno di Air Italy dall’isola. Ad allarmare i lavoratori lo smantellamento del settore maintenaince e quello del call center. Incertezze che si aggiungono al caos della continuità territoriale che la compagnia potrebbe smettere di coprire da Olbia. Un quadro di allarme raccolto anche dalla politica.
Venerdì saranno garantite le fasce dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21. Disagi che diventano quasi impossibili da gestire. Perché trovare un posto in aereo in queste settimane è quasi impossibile, anche senza gli scioperi. Alitalia fa sapere che cercherà di limitare i disagi utilizzando aerei più grandi, ma è solo un palliativo. Alitalia ha pubblicato sul suo sito web ance quali voli sono stati cancellati. Come conseguenza di queste cancellazioni, inoltre, Alitalia «è stata costretta ad annullare anche alcuni di collegamenti nella serata del 12 dicembre e nella prima mattinata del 14 dicembre». Per limitare i disagi dei passeggeri «Alitalia ha attivato un piano straordinario che prevede l'impiego di aerei più capienti sulle rotte domestiche e internazionali, con l'obiettivo di riprenotare i viaggiatori coinvolti nelle cancellazioni sui primi voli disponibili in giornata. Si prevede che la metà dei passeggeri riesca a viaggiare nella stessa giornata del 13 dicembre», precisa la compagnia, che invita tutti i viaggiatori che hanno acquistato un biglietto per il 13 dicembre a verificare lo stato del proprio volo.
Un caos che rischia di paralizzare l’isola, perché si somma allo sciopero di 24 ore proclamato da Air Italy, con il personale di terra che si ferma dalle 10 alle 14.
Lo sciopero di Air Italty è organizzato da Cgil, Cisl, Uil e Ugl che terranno anche un sit in davanti alla sede del Comune a Olbia. I dipendenti all’attacco al grido di “la flotta sarda siamo noi” i dipendenti della compagnia scenderanno in piazza per lanciare l’allarme sul progressivo disimpegno di Air Italy dall’isola. Ad allarmare i lavoratori lo smantellamento del settore maintenaince e quello del call center. Incertezze che si aggiungono al caos della continuità territoriale che la compagnia potrebbe smettere di coprire da Olbia. Un quadro di allarme raccolto anche dalla politica.
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