Frongia attacca Abbanoa: «Ora serve una svolta»
La Regione rinvia a gennaio l’assemblea dei soci e chiede chiarimenti ai vertici L’assessore: l’acqua si paga ma i sardi hanno diritto a un gestore che funzioni
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SASSARI. Su Abbanoa la Regione vuole vederci chiaro. Anzi, chiarissimo. Fin dal suo insediamento l’assessore Roberto Frongia ha fatto capire di avere poca fiducia nell’attuale vertice della società, con al timone Abramo Garau amministratore nominato dalla giunta precedente. A settembre l’astensione della Regione socio di maggioranza - ma anche quella dei Comuni di Sassari, Quartu e Alghero solo per citare quelli più popolosi - sulla votazione del bilancio è stato un segnale più che nitido. E lo stesso discorso vale per la richiesta di presentare un piano di riorganizzazione totale da illustrare alla assemblea dei soci. L’appuntamento era fissato per il 9 dicembre, ma il governatore Christian Solinas, di concerto con Frongia, ha chiesto un nuovo rinvio. L’assemblea si svolgerà a Nuoro il 13 gennaio alle 10.30 nella sala convegni della Camera di commercio. Un’ulteriore proroga che la Regione ha deciso innanzitutto per prendere il tempo necessario per studiare la corposa documentazione inviata da Abbanoa («la stiamo esaminando», dice Frongia), ma anche perché rispetto a settembre sono emersi due fatti nuovi. Innanzitutto, c’è stata una sentenza della Corte d’appello di Cagliari, sezione di Sassari, che ha visto soccombere la società di gestione del servizio idrico integrato condannandola a un risarcimento di 5 milioni e 200mila euro nei confronti del Consorzio industriale di Sassari. Secondo punto, le migliaia di lettere che Abbanoa ha inviato ad altrettanti utenti sardi per interrompere la prescrizione, su cui la Regione ha chiesto chiarimenti.
Insomma, la Regione punta al rilancio di Abbanoa, ma non senza prima avere le idee chiare sulla riorganizzazione della società. Una richiesta che, sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici, è ancora lettera morta. «L’acqua deve restare pubblica e si deve pagare – dice Frongia –, ma i sardi hanno diritto ad avere una società efficiente, per questo ho chiesto già a luglio una profonda riorganizzazione, di cui ancora, apparentemente, non c’è traccia». Per l’assessore, dunque, attualmente Abbanoa non risponde a questi requisiti. Non sono pochi i Comuni con una dispersione idrica elevatissima: a Bosa è dell 82 per cento, a Porto Torres, Selargius e Alghero del 64, a Cagliari, Sassariu e Alghero del 57. Di qui la necessità di una svolta. «La prossima importantissima assemblea, che insieme al presidente Solinas ho chiesto di rinviare a gennaio, servirà per rimettere ordine in una società che vorrei vedere funzionante, dinamica e produttiva – continua Frongia –. I sardi non possono sobbarcarsi il peso di multe milionarie dettate dall’inefficienza. Inoltre, il rinvio è stato chiesto per capire gli effetti della sentenza della Corte d’appello di Cagliari, sezione di Sassari, che ha condannato Abbanoa a un risarcimento di 5,2 milioni nei confronti del Consorzio industriale provinciale di Sassari, già Consorzio Asi, oltre la necessità di avere dei chiarimenti sulle lettere inviate dalla società per interrompere la prescrizione sulle fatture scadute. La prossima assemblea – conclude l’assessore – rappresenta un’irrinunciabile occasione di confronto, valutazione e decisione». (al.pi.)
Insomma, la Regione punta al rilancio di Abbanoa, ma non senza prima avere le idee chiare sulla riorganizzazione della società. Una richiesta che, sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici, è ancora lettera morta. «L’acqua deve restare pubblica e si deve pagare – dice Frongia –, ma i sardi hanno diritto ad avere una società efficiente, per questo ho chiesto già a luglio una profonda riorganizzazione, di cui ancora, apparentemente, non c’è traccia». Per l’assessore, dunque, attualmente Abbanoa non risponde a questi requisiti. Non sono pochi i Comuni con una dispersione idrica elevatissima: a Bosa è dell 82 per cento, a Porto Torres, Selargius e Alghero del 64, a Cagliari, Sassariu e Alghero del 57. Di qui la necessità di una svolta. «La prossima importantissima assemblea, che insieme al presidente Solinas ho chiesto di rinviare a gennaio, servirà per rimettere ordine in una società che vorrei vedere funzionante, dinamica e produttiva – continua Frongia –. I sardi non possono sobbarcarsi il peso di multe milionarie dettate dall’inefficienza. Inoltre, il rinvio è stato chiesto per capire gli effetti della sentenza della Corte d’appello di Cagliari, sezione di Sassari, che ha condannato Abbanoa a un risarcimento di 5,2 milioni nei confronti del Consorzio industriale provinciale di Sassari, già Consorzio Asi, oltre la necessità di avere dei chiarimenti sulle lettere inviate dalla società per interrompere la prescrizione sulle fatture scadute. La prossima assemblea – conclude l’assessore – rappresenta un’irrinunciabile occasione di confronto, valutazione e decisione». (al.pi.)
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