Contributi europei, la legge Argea è pronta
Accordo raggiunto sui tre articoli fra maggioranza e opposizione. Domani il voto decisivo in Consiglio
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CAGLIARI. La legge salva contributi europei è pronta. La maggioranza di centrodestra e le opposizioni hanno trovato l’accordo su tre articoli. Saranno approvati, prima di Natale, in una delle prossime sedute del Consiglio regionale. Alla fine ha prevalso la volontà di evitare che ci fosse una rivolta per il blocco delle pratiche, oltre 60mila, negli uffici dell’agenzia agricola Argea.
Il meccanismo. Bocciata settimane fa l’ipotesi di una task force, con l’ingaggio di impiegati e funzionari della Regione, nell’aula della commissione riforme è arrivato invece il via libera al piano straordinario azzera pratiche. Le 16-18mila domande presentate da agricoltori, allevatori e pescatori per ottenere i contributi regionali saranno prese in carico dall’agenzia agricola Laore. Il trasferimento di queste domande, stando alle previsioni, permetterà ad Argea di trasferire una trentina d’impiegati nel seguire le procedure per eliminare l’arretrato delle richieste per i finanziamenti europei. All’incirca dovrebbe essere sbloccato un miliardo, o meglio ancora, i mandati di pagamento (è in questa fase che s’è formato l’imbuto) saranno inviati entro giugno.
Gli incentivi. La legge sarà finanziata con un milione, ma all’ultimo momento il budget potrebbe essere aumentato. Forse già oggi quando il testo sarà discusso dalle commissioni bilancio e attività produttive prima del via libera definitivo. Il finanziamento, stando a uno degli articoli, diventerà l’incentivo per i dipendenti di Argea e Laore che parteciperanno all’operazione azzera pratiche. È molto possibile che, alla fine, la base di calcolo siano le ore di straordinario. Anche i sindacati sarebbero d’accordo su questo criterio. In ogni caso, sarà costituita un’unità di progetto, farà capo alla presidenza della Regione, e che avrà il compito di monitorare ogni fase del piano straordinario e, ogni due mesi, presentare una relazione al Consiglio regionale.
L’accordo. «Sono soddisfatto del lavoro condiviso che c’è stato da parte della maggioranza e delle opposizioni nell’aula della commissione autonomia. Avevano il dovere di dare una risposta a chi da troppo tempo è in attesa dei contributi europei. Approfonditi i motivi per cui si sono accumulati gli arretrati, abbiamo individuato la soluzione che oggi sarà approvata all’unanimità», ha detto il presidente Pierluigi Saiu della Lega. Per Francesco Agus, capogruppo dei Progressisti, partito d’opposizione, «la prima proposta della Giunta, quella di costituire una dispendiosa task force, era insostenibile per lo stesso centrodestra. L’accordo è stato raggiunto, perché per la prima volta, in questa legislatura, maggioranza e opposizione sono andate oltre la scontata contrapposizione degli schieramenti».
Il meccanismo. Bocciata settimane fa l’ipotesi di una task force, con l’ingaggio di impiegati e funzionari della Regione, nell’aula della commissione riforme è arrivato invece il via libera al piano straordinario azzera pratiche. Le 16-18mila domande presentate da agricoltori, allevatori e pescatori per ottenere i contributi regionali saranno prese in carico dall’agenzia agricola Laore. Il trasferimento di queste domande, stando alle previsioni, permetterà ad Argea di trasferire una trentina d’impiegati nel seguire le procedure per eliminare l’arretrato delle richieste per i finanziamenti europei. All’incirca dovrebbe essere sbloccato un miliardo, o meglio ancora, i mandati di pagamento (è in questa fase che s’è formato l’imbuto) saranno inviati entro giugno.
Gli incentivi. La legge sarà finanziata con un milione, ma all’ultimo momento il budget potrebbe essere aumentato. Forse già oggi quando il testo sarà discusso dalle commissioni bilancio e attività produttive prima del via libera definitivo. Il finanziamento, stando a uno degli articoli, diventerà l’incentivo per i dipendenti di Argea e Laore che parteciperanno all’operazione azzera pratiche. È molto possibile che, alla fine, la base di calcolo siano le ore di straordinario. Anche i sindacati sarebbero d’accordo su questo criterio. In ogni caso, sarà costituita un’unità di progetto, farà capo alla presidenza della Regione, e che avrà il compito di monitorare ogni fase del piano straordinario e, ogni due mesi, presentare una relazione al Consiglio regionale.
L’accordo. «Sono soddisfatto del lavoro condiviso che c’è stato da parte della maggioranza e delle opposizioni nell’aula della commissione autonomia. Avevano il dovere di dare una risposta a chi da troppo tempo è in attesa dei contributi europei. Approfonditi i motivi per cui si sono accumulati gli arretrati, abbiamo individuato la soluzione che oggi sarà approvata all’unanimità», ha detto il presidente Pierluigi Saiu della Lega. Per Francesco Agus, capogruppo dei Progressisti, partito d’opposizione, «la prima proposta della Giunta, quella di costituire una dispendiosa task force, era insostenibile per lo stesso centrodestra. L’accordo è stato raggiunto, perché per la prima volta, in questa legislatura, maggioranza e opposizione sono andate oltre la scontata contrapposizione degli schieramenti».
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