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Metano, strada in discesa per la dorsale in Sardegna

Metano, strada in discesa per la dorsale in Sardegna

Nel piano nazionale accolti gli emendamenti della Regione

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CAGLIARI. La strada per la realizzazione della dorsale sarda del metano è spianata. Oggi al ministero dello Sviluppo economico la conferenza delle Regioni ha dato parere positivo alla versione del Piano nazionale integrato per l'energia e il clima (Pniec) così come emendata dalle Regioni, Sardegna compresa. Nel testo sono accolte alcune osservazioni chiave avanzate dalla Regione. Non si cita mai il termine «dorsale», ma è riportato che «saranno implementati gli interventi più adeguati per il trasporto del gas naturale». In particolare che «al fine di assicurare ai consumatori sardi il necessario livello di sicurezza, equità e continuità delle forniture, sarà valutata la possibilità di un collegamento tra depositi costieri in costruzione e in autorizzazione e i terminali di rigassificazione operanti in Italia».

In che modo? Attraverso «un sistema di reloading effettuato dagli operatori di trasmissione del gas». Il sistema reloading prevede il trasporto del gas liquefatto attraverso piccole navi bettoline verso i depositi sardi. Poi, «al fine di offrire agli utenti sardi connessi alle reti di distribuzione prezzi in linea con quelli del resto d'Italia, dovranno essere adottate soluzioni che consentano di equiparare gli oneri di sistema e correlare il prezzo della materia prima al psv (Punto di scambio virtuale)», ovvero il prezzo europeo al quale i venditori di energia fanno riferimento. In questo modo Arera, l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente che il 15 ottobre scorso aveva prospettato un ambito tariffario separato per l'Isola, avrebbe l'indirizzo politico richiesto come condizione per rivedere la prescrizione. Il Pniec dovrà essere adottato entro il 31 dicembre, ma prima il Mise dovrà inviare il testo alla Commissione Ue per l'approvazione. (ANSA)

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