Traghetti, caro carburante: l’Ue non apre alla Regione
Missione del governatore Solinas e dell’assessore, ma la soluzione è complessa. Todde: «L’incremento delle tariffe rischia di cancellare molte imprese nell’isola»
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CAGLIARI. Una corsa contro il tempo per fermare la nuova stangata sul costo dei trasporti che potrebbe mettere in ginocchio le imprese e dare una nuova mazzata ai sogni di meta turistica dell’isola. La Regione cerca di ammortizzare l’aumento che dovrebbe scattare dal primo gennaio. Un rincaro del 25 per cento che colpirà da subito gli autotrasportatori. Il motivo è la scelta dell’Ue di imporre l’uso di carburanti senza zolfo. Più ecologici, ma più cari. E il costo si rovescia sull’utente finale. E la Regione cerca di trovare una soluzione. Per questo il governatore Christian Solinas e l’assessore ai Trasporti Giorgio Todde sono volati a Bruxelles per incontrare con gli altri esecutivi delle isole mediteranee, Baleari e Corsica, i commissari europei, alla ricerca di una soluzione.
Ma per ora resta la distanza. Respinta la possibilità di una proroga e anche quella di un’esenzione per le isole del Mediterraneo. Vietati anche aiuti e compensazione. La Regione studia una soluzione. «Subito l'avvio di un confronto permanente tra i rappresentanti delle Regioni insulari e le Commissioni europee che coinvolga anche le compagnie petrolifere e assicuri un'adeguata vigilanza sulla trasparenza delle tariffe, la composizione e la stabilità dei carburanti a basso tenore di zolfo al fine di limitare comportamenti anomali da parte degli armatori», dice Solinas davanti ai rappresentanti della Direzione generale Ambiente per discutere degli effetti della a «Direttiva Zolfo». La proposta formulata dalla Regione, rappresentata all'incontro dall'assessore ai Trasporti Todde - e condivisa dalla delegazione della Conferenza delle regioni periferiche e marittime d'Europa (Crpm) - fa parte di un pacchetto di misure per una soluzione di breve, medio e lungo periodo ipotizzate per limitare i danni economici agli autotrasportatori. Tra gli altri provvedimenti di sostegno proposti, anche quello per assicurare un'adeguata compensazione economica per gli autotrasportatori e dei finanziamenti per l'installazione di sistemi per la depurazione dei gas di scarico.
Sulla stessa linea l'assessore Todde: «C'è il rischio concreto che l'incremento delle tariffe produca la perdita di posti di lavoro per tanti sardi e stiamo sforzandoci di trovare tutte le soluzioni che consentano di evitare ulteriori penalizzazioni all'economia della Sardegna. Abbiamo richiesto un ulteriore incontro, già dal prossimo gennaio, per risolvere il problema».
Ma per ora resta la distanza. Respinta la possibilità di una proroga e anche quella di un’esenzione per le isole del Mediterraneo. Vietati anche aiuti e compensazione. La Regione studia una soluzione. «Subito l'avvio di un confronto permanente tra i rappresentanti delle Regioni insulari e le Commissioni europee che coinvolga anche le compagnie petrolifere e assicuri un'adeguata vigilanza sulla trasparenza delle tariffe, la composizione e la stabilità dei carburanti a basso tenore di zolfo al fine di limitare comportamenti anomali da parte degli armatori», dice Solinas davanti ai rappresentanti della Direzione generale Ambiente per discutere degli effetti della a «Direttiva Zolfo». La proposta formulata dalla Regione, rappresentata all'incontro dall'assessore ai Trasporti Todde - e condivisa dalla delegazione della Conferenza delle regioni periferiche e marittime d'Europa (Crpm) - fa parte di un pacchetto di misure per una soluzione di breve, medio e lungo periodo ipotizzate per limitare i danni economici agli autotrasportatori. Tra gli altri provvedimenti di sostegno proposti, anche quello per assicurare un'adeguata compensazione economica per gli autotrasportatori e dei finanziamenti per l'installazione di sistemi per la depurazione dei gas di scarico.
Sulla stessa linea l'assessore Todde: «C'è il rischio concreto che l'incremento delle tariffe produca la perdita di posti di lavoro per tanti sardi e stiamo sforzandoci di trovare tutte le soluzioni che consentano di evitare ulteriori penalizzazioni all'economia della Sardegna. Abbiamo richiesto un ulteriore incontro, già dal prossimo gennaio, per risolvere il problema».
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