La Nuova Sardegna

Scuola, ok alle linee guida «No a tagli e chiusure»

Approvato in commissione il piano di dimensionamento e l’offerta per il biennio L’assessore Biancareddu: servono nuovi parametri per evitare di perdere istituti

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SASSARI. Il via libera è arrivato ma si tratta di un punto di partenza, in attesa che dal Ministero arrivino le risposte sollecitate. Per ora la commissione regionale Pubblica, presieduta da Alfonso Marras (Riformatori) ha approvato, con l'astensione del M5S, le linee guida per la programmazione delle rete scolastica e dell'offerta formativa per il biennio 2020-2021. Illustrando il documento, l'assessore Andrea Biancareddu ha messo l'accento sulla «centralità del piano nella programmazione regionale e sull'azione che la Sardegna sta portando avanti con altre Regioni per ottenere dallo Stato la possibilità di operare in modo più aderente alla propria realtà territoriale». Significa questo: in una regione segnata dall’incalzante spopolamento e dal graduale ma inarrestabile (almeno per ora) processo di svuotamento delle zone interne, i numeri stabiliti dal Ministero per tenere in piedi le autonomie scolastiche, devono essere rivisti al ribasso. Perché se possono ancora andare bene per i contesti urbani più densamente popolati, rischiano di provocare tagli e accorpamenti nelle aree interne. Ecco perché Biancareddu ha sollecitato al ministero «specifiche deroghe secondo parametri oggettivi che tengano conto di dati demografici, indici di spopolamento, servizi di trasporto pubblico, situazioni di disagio economico e sociale». In attesa di un accordo Stato-Regioni «che recepisca queste legittime istanze – ha spiegato l’assessore in Commissione – il riferimento resta quello fissato dal Ministero, cioè almeno 600 alunni per ogni autonomia scolastica e 400 nei Comuni montani». Sono queste le condizioni per poter ottenere l'assegnazione di un dirigente scolastico e di un direttore dei servizi generali ed amministrativi a tempo indeterminato. Nelle conclusioni, il presidente Alfonso Marras ha annunciato che a breve scadenza sarà avviato un ciclo di audizioni per raccogliere dalle varie realtà le indicazioni più utili per una pianificazione rispondente alle reali esigenze dei territori. Con la consapevolezza che a causa del calo costante delle iscrizioni (quest’anno per la prima volta la popolazione scolastica è scesa sotto le 200mila unità) i numeri sono destinati a cambiare molto in fretta. (si. sa.)

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