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Sadismo e barbarie su cuccioli e meticci

Sadismo e barbarie su cuccioli e meticci

SASSARI. Fuego, Gancio, Palla e Natalino. Sono i nomi di quattro cani maltrattati dai padroni, o da qualche sadico di passaggio, che sono riusciti a superare violenze e sevizie di ogni genere. Alcuni...

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SASSARI. Fuego, Gancio, Palla e Natalino. Sono i nomi di quattro cani maltrattati dai padroni, o da qualche sadico di passaggio, che sono riusciti a superare violenze e sevizie di ogni genere. Alcuni sono riusciti a diventare i simpatici giocherelloni che sarebbero dovuti essere, altri hanno pagato la violenza dell’uomo e l’hanno restituita alla prima occasione possibile. È il caso di Gancio, un meticcio a cui era stato attaccato un moschettone direttamente sotto la pelle, in modo che non si muovesse più di tanto quando veniva legato alla catena. Una barbarie da cui era stato salvato ma ch lo aveva segnato. E così, una volta adottato, aveva sfruttato un cancello socchiuso per scappare dal cortile del nuovo proprietario e uccidere a morsi un povero barboncino. Poi c’è Fuego (foto), un meticcio che aveva conosciuto la follia umana quando due mani anonime lo hanno quasi ucciso con il fuoco. Ora Fuego ha cambiato nome, casa e prospettive da quando ha conosciuto i suoi nuovi padroni. Una rinascita simile a quella di Palla, la cagnolina cresciuta con un laccio di nylon al collo. Una sorta di collare che, però, non gli era stato cambiato durante lo sviluppo e che l’aveva quasi uccisa. Palla è stata soccorsa, curata e ora ha una nuova famiglia. Se l’è vista brutta anche Natalino, un meticcio ritrovato dentro un cassonetto con una busta di plastica sulla testa che gli impediva di respirare. L’ha salvato un ragazzo che lo ha sentito graffiare il cassonetto.

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