La Nuova Sardegna

Picchia la compagna davanti al figlio di 5 anni

di Luciano Onnis
Picchia la compagna davanti al figlio di 5 anni

Il 39enne ubriaco si è scagliato contro la donna riempiendola di calci e pugni Lei è riuscita a scappare chiudendosi in garage, lui è stato arrestato 

2 MINUTI DI LETTURA





IGLESIAS. Sei mesi fa lei gli aveva dato un’altra chance: «Puoi tornare a casa e vivere con me e nostro figlio, ti do ancora una volta fiducia». Perdono inutile e promesse vane perché un 39enne di Nebida, frazione sul mare di Iglesias, già finito in carcere per maltrattamenti in famiglia nel 2015, la sera della vigilia di Natale, visibilmente ubriaco, ha nuovamente riempito di botte la compagna 31enne sotto gli occhi del loro bambino di 5 anni terrorizzato dalla violenza a cui stava assistendo. Lei ha fatto giusto in tempo a rinchiudersi in un garage e a evitare che la situazione potesse degenerare e finire in tragedia. Provvidenziale il tempestivo intervento dei carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Iglesias, diretti dal capitano Giovanni Di Nuzzo, che sono arrivati quando l’uomo stava cercando di forzare l’ingresso del garage e raggiungere la compagna. Il 39enne è stato arrestato e sarà processato il 9 gennaio con giudizio direttissimo. Intanto dovrà stare agli arresti domiciliari, a distanza dalla compagna e dal figlioletto. L’episodio si è verificato nel tardo pomeriggio del 24 nell’abitazione della coppia, a Nebida. L’uomo è tornato a casa in notevole stato di ubriachezza e ha detto alla compagna che non sarebbero andati al cenone della vigilia di Natale dai familiari di lei, come programmato. È iniziata un’animata discussione e dagli insulti e le minacce il 39enne è passato alle vie di fatto picchiando selvaggiamente la giovane compagna sotto gli occhi terrorizzati del bambino in lacrime. La vittima ha cercato di prendere il telefonino per chiedere aiuto, lui glielo ha strappato di mano e a sua volta ha chiamato la suocera minacciando che stavolta avrebbe “fatto fuori” la figlia. Intanto la ragazza è riuscita a scappare fino al garage, dove si è chiusa dentro in attesa di ricevere aiuto. Intanto al 112 della compagnia di Iglesias è arrivata una telefonata con richiesta di intervento urgente a Nebida nella casa della violenza. Una pattuglia del nucleo radiomobile si è precipitata a tutta velocità ed è arrivata provvidenzialmente in tempo prima che il 39enne riuscisse a forzare l’ingresso del garage dove si era rifugiata la compagna. I carabinieri hanno immediatamente arrestato l’energumeno, ricostruito i fatti e ricevuta la denuncia della donna, che poi, mentre il bambino veniva affidato ai suoi familiari, è stata portata al pronto soccorso dell’ospedale Sirai di Carbonia dove è stata curata per numerose contusioni in varie parti del corpo e la distorsione di un polso. Le sono stati assegnati venti giorni di cure.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative