Dalla manovra alla sanità gennaio di fuoco per l’aula
Il Consiglio riprenderà i lavori dopo l’Epifania: si partirà dalla Finanziaria La maggioranza alle prese anche con il Piano casa e il riordino degli enti locali
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CAGLIARI. Prima la Finanziaria. Poi il Piano casa, la grande riforma della sanità e infine le Province. Dovrebbe essere questa la scaletta delle priorità per il Consiglio regionale, che all’indomani dell’Epifania ritornerà a popolarsi dopo le vacanze di fine anno. Non c’è ancora una tabella di marcia definita e definitiva, ma il capogruppo del Psd’Az, Franco Mula, non ha dubbi: «Sarà l’inizio di una maratona, se davvero vogliamo centrare prima dell’estate questi quattro importanti e decisivi obiettivi».
Finanziaria. Dalla Giunta i futuri conti della Regione, investimenti compresi, sono stati approvati a metà dicembre. L’11 per l’esattezza, lo stesso giorno del via libera ai tre mesi di esercizio provvisorio, da gennaio a marzo, votato dalla maggioranza di centrodestra in Consiglio regionale. Si sa che quella del 2020 sarà una manovra molto vicina ai 9 miliardi, compresi gli oltre 200 milioni in più ottenuti grazie al patto sugli accantonamenti firmato a novembre fra la Regione e il governo Conte. Il cammino della nuova Finanziaria sarà scontata come lo è stata per tutte le precedenti: dovrà essere approvata dalle commissioni prima di entrare in aula. Nei prossimi giorni la bozza dovrebbe essere trasmessa dalla Giunta al Consiglio e quindi è possibile che la cosiddetta sessione bilancio cominci entro metà gennaio. Anche se prima – come annunciato da più parti – ci saranno almeno due o tre passaggi in altrettanti vertici di maggioranza. «Vogliamo che sia una Finanziaria condivisa e soprattutto dovrà essere efficace, perché la Sardegna ha bisogno di una scossa», fanno sapere i leader del centrodestra. Bisognerà vedere però come la minoranza proverà a correggere la bozza presentata dall’assessore al bilancio Giuseppe Fasolino e soprattutto se ci riuscirà a incidere. Comunque la Finanziaria dovrà essere approvata il prima possibile, oppure dopo marzo scatteranno altri mesi di esercizio provvisorio, con gli investimenti ancora bloccati
Piano casa. I 21 articoli del disegno di legge dell’assessore all’urbanistica, Quirico Sanna, sono stati approvati dalla Giunta all’antivigilia di Natale. Il testo definitivo sarà trasmesso subito dopo l’Epifania alla commissione governo del territorio, presieduta da Giuseppe Talanas di Forza Italia. Quando comincerà la sessione bilancio per la Finanziaria, tutto il resto dell’attività si blocca e quindi il Piano casa potrebbe essere votato entro gennaio, oppure slitterà a marzo. Non c’è fretta comunque: il vecchio Piano è stato prorogato fino al 30 giugno.
Riforma delle Asl. Domenico Gallus, Udc-Cambiamo!, presidente della commissione sanità ha una certezza: «Appena mi consegnano il testo, cominceremo a discuterlo, convocando medici, sindaci, associazioni dei pazienti e sindacati». I tempi della riforma non saranno rapidi: il voto finale dovrebbe arrivare a ridosso dell’estate. Però a febbraio scade il mandato del commissario dell’Ats, Giorgio Steri, e l’incarico dovrà essere prorogato.
Province. Il riordino ha una scadenza certa: prima di luglio, quando dovrebbero essere rieletti con il voto diretto, è questa l’ipotesi del centrodestra, presidenti e consiglieri. Delle Province storiche (Sassari, Nuoro, Oristano e del Sud) e forse anche di quelle riesumate, Olbia-Tempio e Sulcis-Iglesiente. Ma questa legge è ancora tutta da scrivere.
Finanziaria. Dalla Giunta i futuri conti della Regione, investimenti compresi, sono stati approvati a metà dicembre. L’11 per l’esattezza, lo stesso giorno del via libera ai tre mesi di esercizio provvisorio, da gennaio a marzo, votato dalla maggioranza di centrodestra in Consiglio regionale. Si sa che quella del 2020 sarà una manovra molto vicina ai 9 miliardi, compresi gli oltre 200 milioni in più ottenuti grazie al patto sugli accantonamenti firmato a novembre fra la Regione e il governo Conte. Il cammino della nuova Finanziaria sarà scontata come lo è stata per tutte le precedenti: dovrà essere approvata dalle commissioni prima di entrare in aula. Nei prossimi giorni la bozza dovrebbe essere trasmessa dalla Giunta al Consiglio e quindi è possibile che la cosiddetta sessione bilancio cominci entro metà gennaio. Anche se prima – come annunciato da più parti – ci saranno almeno due o tre passaggi in altrettanti vertici di maggioranza. «Vogliamo che sia una Finanziaria condivisa e soprattutto dovrà essere efficace, perché la Sardegna ha bisogno di una scossa», fanno sapere i leader del centrodestra. Bisognerà vedere però come la minoranza proverà a correggere la bozza presentata dall’assessore al bilancio Giuseppe Fasolino e soprattutto se ci riuscirà a incidere. Comunque la Finanziaria dovrà essere approvata il prima possibile, oppure dopo marzo scatteranno altri mesi di esercizio provvisorio, con gli investimenti ancora bloccati
Piano casa. I 21 articoli del disegno di legge dell’assessore all’urbanistica, Quirico Sanna, sono stati approvati dalla Giunta all’antivigilia di Natale. Il testo definitivo sarà trasmesso subito dopo l’Epifania alla commissione governo del territorio, presieduta da Giuseppe Talanas di Forza Italia. Quando comincerà la sessione bilancio per la Finanziaria, tutto il resto dell’attività si blocca e quindi il Piano casa potrebbe essere votato entro gennaio, oppure slitterà a marzo. Non c’è fretta comunque: il vecchio Piano è stato prorogato fino al 30 giugno.
Riforma delle Asl. Domenico Gallus, Udc-Cambiamo!, presidente della commissione sanità ha una certezza: «Appena mi consegnano il testo, cominceremo a discuterlo, convocando medici, sindaci, associazioni dei pazienti e sindacati». I tempi della riforma non saranno rapidi: il voto finale dovrebbe arrivare a ridosso dell’estate. Però a febbraio scade il mandato del commissario dell’Ats, Giorgio Steri, e l’incarico dovrà essere prorogato.
Province. Il riordino ha una scadenza certa: prima di luglio, quando dovrebbero essere rieletti con il voto diretto, è questa l’ipotesi del centrodestra, presidenti e consiglieri. Delle Province storiche (Sassari, Nuoro, Oristano e del Sud) e forse anche di quelle riesumate, Olbia-Tempio e Sulcis-Iglesiente. Ma questa legge è ancora tutta da scrivere.
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