Ruba l’auto della madre e si schianta a 13 anni
di Sergio Secci
La vettura si è fermata sul ciglio di un burrone. Il ragazzo si è rotto una gamba
3 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. Avrebbe dovuto aspettare più di quattro anni per completare in sicurezza il piano che aveva escogitato. Invece ci ha provato a ha fallito, rischiando grosso. D’altra parte a tredici anni, quasi quattordici, la pazienza non è una delle doti più sviluppate nell’animo di un ragazzo. Non fa eccezione il giovanissimo che, nella notte tra Capodanno e il 2 gennaio, ha rotto gli indugi e ha rubato le chiavi dell’auto della madre, si è seduto dentro la sua utilitaria, ha avviato il motore e ha iniziato la sua fuga. Il piano, però, aveva una zona d’ombra: il ragazzino non sapeva guidare e, per quanto avesse ripetuto i gesti visti fare alla madre migliaia di volte, l’avventura al volante ha avuto un esito disastroso ma, fortunatamente, non tragico.
La fuga. Era l’una e trenta del mattino quando il pilota 13enne si è schiantato contro un cordolo. L’auto è poi pericolosamente rimasta in bilico rischiando di precipitare nella scarpata. Il ragazzino è stato estratto dall’utilitaria e portato in ospedale da un ambulanza del 118. I sanitari hanno riscontrato varie contusioni ed ecchimosi oltre alla frattura di un femore. Si è quindi sfiorata la tragedia in un paese della bassa Gallura (che si omette di citare per tutelare la privacy del ragazzino). Secondo la ricostruzione effettuata dai carabinieri, il ragazzo figlio di una coppia di genitori separati, in piena notte, avrebbe portato via le chiavi dell’auto della madre e si sarebbe poi messo in viaggio, forse per spostarsi verso la casa del padre che abita ad una decina di chilometri di distanza.
L’incidente. La poca dimestichezza con i rudimenti della guida gli hanno però permesso di fare pochi chilometri e, nell’affrontare una curva dentro un paesino, l’auto ha perso aderenza e si è schiantata violentemente contro un cordolo che ne ha frenato la corsa, evitandogli di precipitare e di rischiare la vita. Il botto ha richiamato l’attenzione di alcuni abitanti che si sono resi conto di quanto accaduto e hanno avvisato il 118. I sanitari sono arrivati nel giro di una decina di minuti, hanno prestato le prime cure al ragazzino e nel frattempo hanno provato a risalire all’autista del mezzo, che pareva essersi volatilizzato. Sulle prime si è pensato a qualche amico maggiorenne o ad uno dei genitori ma è stato lo stesso ragazzino a chiarire tutto ai militari. Con la massima sincerità il giovanissimo ha detto di aver fatto tutto da solo, di aver rubato le chiavi e di averle inserite nel quadro fino ad avviare il motore. Un piano basato sull’imitazione dei gesti visti fare tante volte ai genitori. La poca dimestichezza con la guida gli ha però teso una trappola, facendogli schiacciare forse troppo il piede sull’acceleratore. Il giovane autista ha perso il controllo della vettura che si è imbarcata ed è uscita di strada centrando in pieno un cordolo di recinzione. I carabinieri hanno quindi provveduto ad avvertire i genitori della bravata e, seppure il ragazzo non sia imputabile vista la giovane età, hanno inoltrato una nota al tribunale dei minorenni.
La fuga. Era l’una e trenta del mattino quando il pilota 13enne si è schiantato contro un cordolo. L’auto è poi pericolosamente rimasta in bilico rischiando di precipitare nella scarpata. Il ragazzino è stato estratto dall’utilitaria e portato in ospedale da un ambulanza del 118. I sanitari hanno riscontrato varie contusioni ed ecchimosi oltre alla frattura di un femore. Si è quindi sfiorata la tragedia in un paese della bassa Gallura (che si omette di citare per tutelare la privacy del ragazzino). Secondo la ricostruzione effettuata dai carabinieri, il ragazzo figlio di una coppia di genitori separati, in piena notte, avrebbe portato via le chiavi dell’auto della madre e si sarebbe poi messo in viaggio, forse per spostarsi verso la casa del padre che abita ad una decina di chilometri di distanza.
L’incidente. La poca dimestichezza con i rudimenti della guida gli hanno però permesso di fare pochi chilometri e, nell’affrontare una curva dentro un paesino, l’auto ha perso aderenza e si è schiantata violentemente contro un cordolo che ne ha frenato la corsa, evitandogli di precipitare e di rischiare la vita. Il botto ha richiamato l’attenzione di alcuni abitanti che si sono resi conto di quanto accaduto e hanno avvisato il 118. I sanitari sono arrivati nel giro di una decina di minuti, hanno prestato le prime cure al ragazzino e nel frattempo hanno provato a risalire all’autista del mezzo, che pareva essersi volatilizzato. Sulle prime si è pensato a qualche amico maggiorenne o ad uno dei genitori ma è stato lo stesso ragazzino a chiarire tutto ai militari. Con la massima sincerità il giovanissimo ha detto di aver fatto tutto da solo, di aver rubato le chiavi e di averle inserite nel quadro fino ad avviare il motore. Un piano basato sull’imitazione dei gesti visti fare tante volte ai genitori. La poca dimestichezza con la guida gli ha però teso una trappola, facendogli schiacciare forse troppo il piede sull’acceleratore. Il giovane autista ha perso il controllo della vettura che si è imbarcata ed è uscita di strada centrando in pieno un cordolo di recinzione. I carabinieri hanno quindi provveduto ad avvertire i genitori della bravata e, seppure il ragazzo non sia imputabile vista la giovane età, hanno inoltrato una nota al tribunale dei minorenni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
