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Seggi in Consiglio verdetti a fine mese

CAGLIARI. A fine gennaio saranno i giudici del Consiglio di Stato e della Corte d’appello di Cagliari a scrivere la parola fine alla telenovela dei seggi ballerini, o presunti tali, anche in questa...

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CAGLIARI. A fine gennaio saranno i giudici del Consiglio di Stato e della Corte d’appello di Cagliari a scrivere la parola fine alla telenovela dei seggi ballerini, o presunti tali, anche in questa legislatura del Consiglio regionale. Il primo appuntamento è mell’ultima settimana del mese, davanti al Consiglio di Stato, quando sarà discusso il ricorso presentato da Antonio Gaia e Pierfranco Zanchetta, candidati non eletti a febbraio, contro la mancata raccolta delle firme prima delle Regionali di febbraio da parte di alcuni partiti, a cominciare dalla Lega. In parole spicce: è il caso delle adesioni tecniche da parte di alcuni consiglieri uscenti della passata legislatura a movimenti e partiti diversi da quelli di provenienza o diversi da quelli in cui si sono candidati a febbraio. Per i ricorrenti, con questo escamotage diverse formazioni in campo alle Regionali del 2019 avrebbero aggirato quanto previsto dalla legge elettorale. Va detto che il Tribunale amministrativo della Sardegna ha già respinto il ricorso ed è per questo che Gaia e Zanchetta hanno ricorso in appello.

Il secondo appuntamento giudiziario-elettorale sarà invece il 27 gennaio a Cagliari. Quel giorno a decidere sulla disputa tutta interna al Partito democratico fra Gigi Piano (eletto) e Rossella Pinna (non eletta) sarà la Corte d’appello. Il primo round è stato vinto da Rossella Pinna, che aveva ricorso contro la candidatura di Piano, perché prima delle elezioni non s’era dimesso dall’incarico di capo della segreteria dell’allora assessore Cristiano Erriu e la legge non permette in contemporanea il doppio ruolo di dipendente-candidato. Ma Piano ha presentato ricorso.

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