Piano casa e riforma della sanità in Sardegna, maggioranza a confronto
Sollecitati due vertici in tempi stretti dai consiglieri del centrodestra. Il cammino delle Asl è in discesa. Sui bonus per l’edilizia annunciate correzioni
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CAGLIARI. Non uno, ma ben due vertici di maggioranza. Alla vigilia del rientro dalle vacanze natalizie la coalizione di centrodestra ha sollecitato più di un incontro, aperto a tutti i consiglieri regionali di maggioranza, sui temi più caldi del momento: il Piano casa proposto dalla Giunta e la riforma sanitaria dell’accoppiata Solinas-Nieddu. «Prima che i disegni di legge arrivino nelle aule delle commissioni, è indispensabile un doppio confronto fra noi consiglieri e la Giunta», è questo il senso della richiesta che sta per arrivare sul tavolo del governatore Christian Solinas. Dal Psd’Az alla Lega, passando per Forza Italia, Fdi, Riformatori, Udc-Cambiamo, Sardegna 20Venti e civici: tutti i partiti vogliono dire la loro sulle bozze legate a doppio filo all’urbanistica e al sistema sanitario. Tra l’altro i vertici dovranno essere convocati in tempi stretti. Per le ultime due settimane di gennaio è atteso l’arrivo in Consiglio della Finanziaria e quindi gran parte del confronto politico sarà incentrato proprio e solo sui conti della Regione.
Sanità. La riforma delle Asl, con l’azzeramento di fatto dell’Ats, in maggioranza dovrebbe passare senza problemi. Il perché è facile da intuire: l’annuncio che le Aziende sanitarie saranno otto, una in ognuna delle vecchie Province, ha accontentato di fatto l’intero centrodestra. Tra l’altro proprio questa rivoluzione era stato uno dei punti di forza del programma presentato dalla coalizione di Solinas alle elezioni regionali del 2019 e su cui l’intera neo maggioranza aveva stretto un patto: «Dobbiamo approvare la riforma entro il primo anno pieno di governo, i 2020», e così sarà. Poi di sicuro la novità che in futuro le nuove Asl avranno persino più potere rispetto alla prima bozza presentata dal governatore – personalità giuridica e autonomia di spesa – spianerà ancor più la strada del disegno di legge verso il via libera finale. Anche se qualche intoppo potrebbe esserci sul ruolo di controllo politico che il testo della Giunta vorrebbe assegnare all’assessorato alla sanità soprattutto sulla prossima Azienda regionale per la salute, prenderà il posto dell’Ats, ma anche sulle Asl. Il fatto che quella delega sia nelle mani della Lega, con Mario Nieddu, potrebbe scatenare infatti diversi mal di pancia da parte degli alleati.
Piano casa. Sulla carta invece il cammino dei bonus nell’edilizia e non solo dovrebbe essere più complicato. Su questo disegno di legge nel centrodestra non tutte le sensibilità sono uguali. Lo scheletro della proposta dell’assessore Quirico Sanna è stata accettata dai partiti però su qualcuno dei 21 articoli annunciati la maggioranza avrebbe intenzione di proporre correzioni ed emendamenti prima del confronto in commissione quando saranno presenti anche le opposizioni. Non si sanno ancora quali siano le voci del Piano casa su cui la maggioranza vorrebbe aprire il dibattito.. È probabile che riguardino i bonus a disposizione degli alberghi e i criteri per le costruzioni in campagna. «Il testo finale – fanno sapere da più parti – dovrà essere condiviso il più possibile per arrivare blindato in aula». Di più si saprà appena saranno convocati i vertici fra la giunta Solinas e i consiglieri regionali del centrodestra. Ci sono due date possibili: il confronto sulla sanità potrebbe esserci alla fine della prossima settimana. Quello sul Piano casa subito dopo. (ua)
Sanità. La riforma delle Asl, con l’azzeramento di fatto dell’Ats, in maggioranza dovrebbe passare senza problemi. Il perché è facile da intuire: l’annuncio che le Aziende sanitarie saranno otto, una in ognuna delle vecchie Province, ha accontentato di fatto l’intero centrodestra. Tra l’altro proprio questa rivoluzione era stato uno dei punti di forza del programma presentato dalla coalizione di Solinas alle elezioni regionali del 2019 e su cui l’intera neo maggioranza aveva stretto un patto: «Dobbiamo approvare la riforma entro il primo anno pieno di governo, i 2020», e così sarà. Poi di sicuro la novità che in futuro le nuove Asl avranno persino più potere rispetto alla prima bozza presentata dal governatore – personalità giuridica e autonomia di spesa – spianerà ancor più la strada del disegno di legge verso il via libera finale. Anche se qualche intoppo potrebbe esserci sul ruolo di controllo politico che il testo della Giunta vorrebbe assegnare all’assessorato alla sanità soprattutto sulla prossima Azienda regionale per la salute, prenderà il posto dell’Ats, ma anche sulle Asl. Il fatto che quella delega sia nelle mani della Lega, con Mario Nieddu, potrebbe scatenare infatti diversi mal di pancia da parte degli alleati.
Piano casa. Sulla carta invece il cammino dei bonus nell’edilizia e non solo dovrebbe essere più complicato. Su questo disegno di legge nel centrodestra non tutte le sensibilità sono uguali. Lo scheletro della proposta dell’assessore Quirico Sanna è stata accettata dai partiti però su qualcuno dei 21 articoli annunciati la maggioranza avrebbe intenzione di proporre correzioni ed emendamenti prima del confronto in commissione quando saranno presenti anche le opposizioni. Non si sanno ancora quali siano le voci del Piano casa su cui la maggioranza vorrebbe aprire il dibattito.. È probabile che riguardino i bonus a disposizione degli alberghi e i criteri per le costruzioni in campagna. «Il testo finale – fanno sapere da più parti – dovrà essere condiviso il più possibile per arrivare blindato in aula». Di più si saprà appena saranno convocati i vertici fra la giunta Solinas e i consiglieri regionali del centrodestra. Ci sono due date possibili: il confronto sulla sanità potrebbe esserci alla fine della prossima settimana. Quello sul Piano casa subito dopo. (ua)
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