Isola indietro nella spesa dei fondi Ue
Un tesoro di quasi un miliardo di euro ancora da investire entro il 2023
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SASSARI. La lamentela di ogni governatore, e dei suoi assessori, è sempre la stessa: «Non ci sono risorse». Ma a leggere la tabella dei dati con i fondi europei spesi fino a oggi la realtà sembra essere differente.
La Sardegna non si trova tra le regioni più virtuose per le risorse spese. Del Fondo sociale europeo aveva risorse disponibili dal 2014 e fino al 2023. La Sardegna aveva a disposizione un tesoretto da 445 milioni di euro, e fino a ora ne ha speso appena 115 milioni, il 25,9 per cento. Restano da spendere 329 milioni entro il 2023. Servirà una corsa per riuscire a centrare l’obiettivo del 100 per cento della spesa.
Non va molto meglio per il Fondo europeo di sviluppo regionale. Qua il tesoretto era di 931 milioni. Fino a oggi sono stati spesi e certificati 250 milioni, il 26,8 per cento. E anche in questo caso quello che avanza, 681 milioni di euro. La data ultima per investire queste risorse è il 2023.
L’isola non sembra essere stata troppo diligente nello sfruttare queste risorse, anche se è più o meno in linea con la media nazionale che si attesta al 28,5 per cento.
Ci sono regioni che hanno fatto molto meglio. Il Piemonte per esempio ha speso quasi il 50 per cento delle risorse. L’Emilia Romagna il 43 per cento. La Lombardia e la Toscana il 40 per cento. Numeri che fanno capire che c’è ancora da lavorare per colmare il gap.
La Sardegna non si trova tra le regioni più virtuose per le risorse spese. Del Fondo sociale europeo aveva risorse disponibili dal 2014 e fino al 2023. La Sardegna aveva a disposizione un tesoretto da 445 milioni di euro, e fino a ora ne ha speso appena 115 milioni, il 25,9 per cento. Restano da spendere 329 milioni entro il 2023. Servirà una corsa per riuscire a centrare l’obiettivo del 100 per cento della spesa.
Non va molto meglio per il Fondo europeo di sviluppo regionale. Qua il tesoretto era di 931 milioni. Fino a oggi sono stati spesi e certificati 250 milioni, il 26,8 per cento. E anche in questo caso quello che avanza, 681 milioni di euro. La data ultima per investire queste risorse è il 2023.
L’isola non sembra essere stata troppo diligente nello sfruttare queste risorse, anche se è più o meno in linea con la media nazionale che si attesta al 28,5 per cento.
Ci sono regioni che hanno fatto molto meglio. Il Piemonte per esempio ha speso quasi il 50 per cento delle risorse. L’Emilia Romagna il 43 per cento. La Lombardia e la Toscana il 40 per cento. Numeri che fanno capire che c’è ancora da lavorare per colmare il gap.
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