Il centrosinistra chiede un piano bonifiche e il registro tumori
CAGLIARI. «La nostra isola è pesantemente inquinata e a pagarne le conseguenze è la salute degli abitanti residenti nelle aree più contaminate». A dichiararlo è Maria Laura Orrù, consigliera...
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. «La nostra isola è pesantemente inquinata e a pagarne le conseguenze è la salute degli abitanti residenti nelle aree più contaminate». A dichiararlo è Maria Laura Orrù, consigliera regionale dei Progressisti e prima firmataria di una interrogazione sottoscritta dall’intero centrosinistra in cui chiede alla giunta Solinas di accelerare sulle bonifiche. «La Regione deve urgentemente attivare un piano di bonifica capillare dei siti inquinati – afferma Orrù –. È doveroso farlo da un punto di vista ambientale e sociale, sia per mettere in sicurezza il territorio e i cittadini, sia come opportunità per nuove forme di investimento e di lavoro, nel settore ambientale e in quello innovativo». Il Gruppo chiede, inoltre, che venga istituito e messo a regime il Registro tumori regionale e venga avviata un’indagine epidemiologica nel territorio isolano, indispensabili per l'analisi dello stato di salute di tutta la popolazione sarda. «La Sardegna è una tra le tre regioni più inquinate d’Italia, con oltre 445mila ettari di territorio che presentano un carico di veleni che hanno contaminato l’aria, l’acqua e la terra – si legge ancora nell’interrogazione del centrosinistra –. La conseguenza è che un terzo della popolazione è esposto all’impatto di materiali inquinanti: sostanze tossiche, cancerogene, epigenotossiche, come le diossine e i metalli pesanti. Nel solo Sulcis Iglesiente si riscontra una delle più alte prevalenze al mondo di casi di sclerosi multipla, una malattia multifattoriale che può essere causata anche da fattori ambientali. La Regione deve rafforzare gli interventi di prevenzione primaria, capaci di evitare o ridurre a monte l'insorgenza e lo sviluppo delle malattie e quindi meno dispendiosi rispetto agli interventi prevenzione secondaria».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
