Il dolore del sindaco: «Massimo era un amico»
Paese ammutolito, i volontari della protezione civile: «Era tranquillo, è stato con noi tutto il giorno»
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BARI SARDO. La casa di Massimo Piroddi è a duecento metri dal punto della tragedia. Davanti c’è un crocicchio di persone. Fanno capire chiaramente che non è il caso di entrare: troppo dolore, gli estranei non sono i benvenuti. Impossibile chiedere qualcosa, magari un ricordo del fabbro morto la notte scorsa. «Non siamo parenti», apparentemente nemmeno amici, comunque nessuno ha voglia di parlare.
Nemmeno il sindaco, Ivan Mameli, ha molto da dire. «Sono profondamente colpito, Massimo era un mio amico e davvero sono senza parole. Non c’ero nemmeno, al fuoco, mi hanno avvisato stamattina. Davvero, preferisco non dire nulla».
Chi non si tira indietro sono i soci dell’Ekoclub Bari Sardo, i volontari della Protezione civile. Massimo Piroddi era diventato socio da un anno e mezzo. «Lui era molto presente, aveva fatto tutti i corsi e la campagna antincendio», ricorda Mauro Loi. E il presidente dell’associazione, Mauro Loi, ha un ricordo preciso delle ore precedenti la tragedia. «Massimo è stato con noi tutto il giorno. Dalla mattina. Ci ha aiutato a portare i materiali che dovevamo allestire con il gazebo per il fuoco. Non aveva la divisa, ma tutti noi aiutiamo per quanto possiamo».
Giovedì sera Piroddi è stato per tutto il tempo alla festa. «Era tranquillissimo, abbiamo mangiato insieme un panino, è rimasto con noi. Ha bevuto acqua, siamo rimasti insieme fino alle 22.30. Poi abbiamo smontato il gazebo, sistemato delle cose, e ognuno è andato per la sua strada. Ci siamo salutati tranquillamente, mai avrei pensato che potesse succedere questa tragedia». Nella pagina Facebook dell’associazione c’è una bella foto di Massimo. «Non gli piaceva mettersi in posa, abbiamo cercato qualche sua immagine con la divisa e non siamo riusciti a trovarne». Dice ancora Loi: «Lui era entusiasta del Carnevale. Partecipava sempre con un carro, lo avrebbe fatto anche quest’anno». Sul ragazzo accusato di averne provocato la morte, non dice granché: «È molto giovane, lo conosco appena...». Ieri sera nella sede dell’Ekoclub i soci si sono ritrovati, un modo per sentire l’amico vicino. Ancora un po’.(simonetta selloni)
Nemmeno il sindaco, Ivan Mameli, ha molto da dire. «Sono profondamente colpito, Massimo era un mio amico e davvero sono senza parole. Non c’ero nemmeno, al fuoco, mi hanno avvisato stamattina. Davvero, preferisco non dire nulla».
Chi non si tira indietro sono i soci dell’Ekoclub Bari Sardo, i volontari della Protezione civile. Massimo Piroddi era diventato socio da un anno e mezzo. «Lui era molto presente, aveva fatto tutti i corsi e la campagna antincendio», ricorda Mauro Loi. E il presidente dell’associazione, Mauro Loi, ha un ricordo preciso delle ore precedenti la tragedia. «Massimo è stato con noi tutto il giorno. Dalla mattina. Ci ha aiutato a portare i materiali che dovevamo allestire con il gazebo per il fuoco. Non aveva la divisa, ma tutti noi aiutiamo per quanto possiamo».
Giovedì sera Piroddi è stato per tutto il tempo alla festa. «Era tranquillissimo, abbiamo mangiato insieme un panino, è rimasto con noi. Ha bevuto acqua, siamo rimasti insieme fino alle 22.30. Poi abbiamo smontato il gazebo, sistemato delle cose, e ognuno è andato per la sua strada. Ci siamo salutati tranquillamente, mai avrei pensato che potesse succedere questa tragedia». Nella pagina Facebook dell’associazione c’è una bella foto di Massimo. «Non gli piaceva mettersi in posa, abbiamo cercato qualche sua immagine con la divisa e non siamo riusciti a trovarne». Dice ancora Loi: «Lui era entusiasta del Carnevale. Partecipava sempre con un carro, lo avrebbe fatto anche quest’anno». Sul ragazzo accusato di averne provocato la morte, non dice granché: «È molto giovane, lo conosco appena...». Ieri sera nella sede dell’Ekoclub i soci si sono ritrovati, un modo per sentire l’amico vicino. Ancora un po’.(simonetta selloni)
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