Faccia a faccia tra Solinas e Ganau a Sassari
Un incontro riservato. Prima si è discusso di casa Gramsci, poi un confronto sulle grandi emergenze
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SASSARI. Non solo lo scontro infuocato sulle colonne della Nuova Sardegna. Il governatore Christian Solinas e il leader dell’opposizione Gianfranco Ganau dialogano. E lo hanno fatto in un incontro che doveva restare riservato, a Sassari.
Dopo il reciproco scambio di accuse sulle responsabilità di chi non è riuscito a risolvere nodi cruciali come i trasporti i due hanno mostrato la disponibilità al confronto e al dialogo. Molti pensavano a una sorta di frase fatta, di etichetta istituzionale che si deve avere anche dopo aver affondato il colpo. Ma Solinas e Ganau si sono incontrati davvero.
Il governatore ogni mese trascorre alcuni giorni nel Capo di Sopra, per incontri istituzionali, nella sede della Regione di Sassari. E in via riservata si è visto con Ganau.
L’occasione era la discussione su Casa Gramsci, che attraversa diverse difficoltà legate al budget. Ganau le ha presentate a Solinas. Il governatore ha mostrato disponibilità da parte della giunta.
Ma i due avrebbero parlato anche di altri aspetti. Nessuno pensi al grande inciucio. Le posizioni su opposte barricate sono sempre le stesse, ma i due hanno parlato, prima delle reciproche frecciate che si sono lanciati dalle colonne del giornale, poi di quelle che sono le emergenze di tutti i sardi. Ognuno dal suo punto di vista e dalla sua posizione.
L’apertura al dialogo mostrata da Ganau nel suo intervento sulla Nuova è stata subito raccolta da Solinas. E sui grandi temi, come i rapporti con l’Europa, la necessità di garantire ai sardi il diritto alla mobilità e alle imprese quello di non venire strangolate e isolate, sono il terreno comune, su cui la politica cerca naturalmente un punto di mediazione.
Nessun tema specifico al centro della chiacchierata tra i due politici, ma solo un faccia a faccia, un confronto sincero. Ma ognuno ha mantenuto il proprio ruolo istituzionale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Dopo il reciproco scambio di accuse sulle responsabilità di chi non è riuscito a risolvere nodi cruciali come i trasporti i due hanno mostrato la disponibilità al confronto e al dialogo. Molti pensavano a una sorta di frase fatta, di etichetta istituzionale che si deve avere anche dopo aver affondato il colpo. Ma Solinas e Ganau si sono incontrati davvero.
Il governatore ogni mese trascorre alcuni giorni nel Capo di Sopra, per incontri istituzionali, nella sede della Regione di Sassari. E in via riservata si è visto con Ganau.
L’occasione era la discussione su Casa Gramsci, che attraversa diverse difficoltà legate al budget. Ganau le ha presentate a Solinas. Il governatore ha mostrato disponibilità da parte della giunta.
Ma i due avrebbero parlato anche di altri aspetti. Nessuno pensi al grande inciucio. Le posizioni su opposte barricate sono sempre le stesse, ma i due hanno parlato, prima delle reciproche frecciate che si sono lanciati dalle colonne del giornale, poi di quelle che sono le emergenze di tutti i sardi. Ognuno dal suo punto di vista e dalla sua posizione.
L’apertura al dialogo mostrata da Ganau nel suo intervento sulla Nuova è stata subito raccolta da Solinas. E sui grandi temi, come i rapporti con l’Europa, la necessità di garantire ai sardi il diritto alla mobilità e alle imprese quello di non venire strangolate e isolate, sono il terreno comune, su cui la politica cerca naturalmente un punto di mediazione.
Nessun tema specifico al centro della chiacchierata tra i due politici, ma solo un faccia a faccia, un confronto sincero. Ma ognuno ha mantenuto il proprio ruolo istituzionale.
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