SANITà
Ats, i sindacati sul piede di guerra
Lettera denuncia inviata al commissario straordinario e all’assessore
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CAGLIARI. C’è aria di scontro fra i sindacati e il commissario straordinario dell’Ats. «Siamo pronti a proclamare lo stato di agitazione», hanno scritto i segretari di Cgil, Cisl e Uil in una lettera inviata al manager dell’Azienda unica, Giorgio Steri, e all’assessore alla sanità Mario Nieddu. Il motivo dell’attacco da parte dei sindacati è questo: «I vertici dell’Azienda – è scritto in un comunicato – continuano a prendere decisioni unilaterali senza consultare i rappresentanti dei lavoratori». Di recente, sostengono – è «accaduto diverse volte con provvedimenti e delibere apparse all’improvviso». L’ultimo caso sarebbe quello dell’assegnazione degli incarichi funzionali per il ruolo sanitario: «L’Ats ha deciso tutto da sola, con un atteggiamento di chiusura inaccettabile». Sarebbe stato proprio quest’atteggiamento di prevaricazione, denunciato più volte, il motivo della levata di scudi de sindacati. «Da parte della direzione dell’Azienda – è un altro passaggio del comunicato – continuano a non trovare risposta le nostre insistenti richieste di convocare un confronto e quindi firmare gli accordi necessari per risolvere i tanti e complessi problemi ancora aperti». Tra l’altro – insistono i sindacati – «l’assenza del confronto ha provocato anche un danno economico ai dipendenti dell’Ats, che non hanno ancora ricevuto i premi di produzione del 2018». In più sarebbero bloccati anche i buoni pasto, il regolamento sugli incentivi tecnici e le relative indennità. «È una situazione esplosiva – concludono i sindacati – e per questo siamo ponti a proclamare lo stato di agitazione».
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