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Sicurezza a rischio i nuovi new jersey sono già vecchi

SASSARI. Quando iniziano a fare il loro lavoro, dovrebbero già essere in pensione. E invece, sono l’unica barriera tra una carreggiata e l’altra delle più trafficate “quattro corsie” sarde. Gli...

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SASSARI. Quando iniziano a fare il loro lavoro, dovrebbero già essere in pensione. E invece, sono l’unica barriera tra una carreggiata e l’altra delle più trafficate “quattro corsie” sarde. Gli spartitraffico “new jersey” sistemati su tratti stradali appena realizzati sono stati progetti anche vent’anni fa e non hanno le caratteristiche necessarie per garantire, quando possibile, la sicurezza degli automobilisti. Ma siccome i progetti sono vecchi, in strada finiscono i new jersey vecchi, sperando che nessuno li metta alla prova. «Qualche tempo fa un tir ha centrato uno dei vecchi new jersey – racconta Marco Fpoddai della Uil –, non è importante dove o quando sia accaduto, quello che importa è che la barriera si è letteralmente polverizzata e il camion è finito nell’altra corsia. E siccome queste barriere sono state installante nei lotti 7, 8 e 9 della Sassari Olbia e in alcuni tratti della Sassari Alghero, è davvero il caso di fare attenzione». Probabilmente sarebbe necessario sostituirli, ma gli appalti per le strade sarde sembrano non seguire il comune senso della logica. Infatti, lungo la Sassari– Olbia non ci sarebbe lo spazio per ospitare le barriere più sicure e più recenti, quelle che si pensa debbano essere utilizzate nelle strade più sicure e più recenti, come dovrebbe essere la Sassari– Olbia, una volta completata. O la Sassari–Alghero.

Intervenire a cose fatte, è complicato: le barriere più moderne hanno bisogno di almeno 4,5 metri di spazio ma in fase di progettazione ne sono stati previsti solo 2,50.

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