Domani la prima “Notte delle edicole”
Il sindacato dei giornalai contro la crisi: chiusura alle 22.30 e insegne accese
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SASSARI. Erano un luogo indispensabile per ogni comunità, un punto d’incontro e un presidio territoriale insostituibile. Poi l’avvento di Internet e la conseguente la perdita d’appeal dei giornali di carta, unita ad altri fattori, ne ha ridimensionato il ruolo e l’importanza.
Ora le edicole sono diventate praticamente attività in via d’estinzione e il Si.Na.G.I., il sindacato nazionale dei giornalai d’Italia, insieme agli edicolanti di tutte le città italiane, ha organizzato un’iniziativa per sensibilizzare e richiamare l’attenzione del mondo politico, delle amministrazioni locali, dei media e dei cittadini sulla drammatica situazione che sta travolgendo tutte le edicole italiane. Una grave crisi che non riguarda solo gli edicolanti ma interessa il tessuto sociale di una città e la cultura e la democrazia di una nazione. E nella tarda serata di domani in tanti Comuni ci sarà almeno un’edicola che resterà aperta al pubblico oltre l’orario di chiusura, indicativamente fino alle ore 22,30. Rimarranno accese per tutta la notte le insegne di ogni edicola. Il Sinagi, infatti, ha scelto di tenere accesa l’insegna per far si che la luce delle edicole non si spenga definitivamente in tutti i quartieri e delle città italiane. «L’edicola è un luogo di incontro sociale e un presidio territoriale insostituibile – scrivono dal sindacato – oltre ad essere una lanterna accesa sulla democrazia in quanto garantisce il pluralismo dell’informazione scritta». Oltre al sostengo a un’attività indispensabile per i cittadini, gli edicolanti hanno scelto di offrire un’accoglienza gustosa a chi sosterrà la battaglia delle categoria. Sono infatti previsti diversi brindisi di benvenuto per chi raggiungerà le edicole in formato notturno. Metre gli edicolanti superstiti lottano per mantenere la propria attività, la categoria ha dovuto segnare due defezioni importanti proprio negli ultimi giorni. A Cagliari, infatti, ha chiuso da pochissimo tempo l’edicola “storica” sotto il Bastione che adesso è in vendita mentre a Oristano ha alzato bandiera bianca l’edicola di via Aristana. Altri due pezzi del puzzle persi nel giro di pochissimi giorni.
Prima della “Notte delle Edicole” anche la Regione ava provato a rilanciare il settore trasformando le rivendite di riviste, giornali e libri (e di tanto altro) in infopoint turistici trasformando gli edicolanti in operatori turistici a servizio dei visitatori e del territorio. Un’idea che non ha riscaldato l’ambiente isolano ma che è stata realizzata in altre regioni d’Italia.
Ora le edicole sono diventate praticamente attività in via d’estinzione e il Si.Na.G.I., il sindacato nazionale dei giornalai d’Italia, insieme agli edicolanti di tutte le città italiane, ha organizzato un’iniziativa per sensibilizzare e richiamare l’attenzione del mondo politico, delle amministrazioni locali, dei media e dei cittadini sulla drammatica situazione che sta travolgendo tutte le edicole italiane. Una grave crisi che non riguarda solo gli edicolanti ma interessa il tessuto sociale di una città e la cultura e la democrazia di una nazione. E nella tarda serata di domani in tanti Comuni ci sarà almeno un’edicola che resterà aperta al pubblico oltre l’orario di chiusura, indicativamente fino alle ore 22,30. Rimarranno accese per tutta la notte le insegne di ogni edicola. Il Sinagi, infatti, ha scelto di tenere accesa l’insegna per far si che la luce delle edicole non si spenga definitivamente in tutti i quartieri e delle città italiane. «L’edicola è un luogo di incontro sociale e un presidio territoriale insostituibile – scrivono dal sindacato – oltre ad essere una lanterna accesa sulla democrazia in quanto garantisce il pluralismo dell’informazione scritta». Oltre al sostengo a un’attività indispensabile per i cittadini, gli edicolanti hanno scelto di offrire un’accoglienza gustosa a chi sosterrà la battaglia delle categoria. Sono infatti previsti diversi brindisi di benvenuto per chi raggiungerà le edicole in formato notturno. Metre gli edicolanti superstiti lottano per mantenere la propria attività, la categoria ha dovuto segnare due defezioni importanti proprio negli ultimi giorni. A Cagliari, infatti, ha chiuso da pochissimo tempo l’edicola “storica” sotto il Bastione che adesso è in vendita mentre a Oristano ha alzato bandiera bianca l’edicola di via Aristana. Altri due pezzi del puzzle persi nel giro di pochissimi giorni.
Prima della “Notte delle Edicole” anche la Regione ava provato a rilanciare il settore trasformando le rivendite di riviste, giornali e libri (e di tanto altro) in infopoint turistici trasformando gli edicolanti in operatori turistici a servizio dei visitatori e del territorio. Un’idea che non ha riscaldato l’ambiente isolano ma che è stata realizzata in altre regioni d’Italia.
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