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Ferrovie, entro il 2020 nell’isola 10 treni swing

Ferrovie, entro il 2020 nell’isola 10 treni swing

Arriveranno a maggio quando finiranno i lavori a Golfo Aranci. La Filt Cgil: merito della giunta Pigliaru

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SASSARI. Sul tema trasporti arrivano anche notizie positive. Poche ma comunque positive per la Sardegna. In questo caso si parla di ferrovie e dell’arrivo di nuovi treni sui binari dell’isola. A dare l’annuncio è il segretario regionale della Filt Cgil, Arnaldo Boeddu. Entro la fine del 2020 nell’isola è previsto l’arrivo di dieci nuovi mezzi, a cui se ne aggiungeranno altri il prossimo anno. I primi due dovrebbero essere a Pisa già oggi. «Malgrado alcuni ritardi dovuti a una condizione di grande sofferenza della casa costruttrice dei treni swing oggetto di gara, problema successivamente risolto poiché la società Pesa è stata salvata – dice Boeddu – i primi due saranno in Italia molto probabilmente già oggi. Altri due, sempre modello swing, arriveranno fra altri due mesi mentre, entro novembre ne dovrebbero arrivare altri sei. La commessa arriverà a conclusione con l’arrivo degli altri treni nei primi mesi del prossimo anno». Il leader della Cgil Trasporti, tiene a precisare che «questi risultati non sono frutto di semplice fortuna ma di un costante lavoro che ha portato la Regione targata Pigliaru alla firma del contratto di servizio con Trenitalia della durata di 10 anni prorogabili di ulteriori 4 e mezzo».

I treni che arriveranno in Italia, però, non potranno sbarcare in Sardegna fino a maggio a causa dei lavori di manutenzione straordinaria del ponte mobile in ferro nell’ex scalo merci di Golfo Aranci. «Questo problema –dice ancora Boeddu – non consentirà di svolgere il cosiddetto “preesercizio” dei nuovi treni qui in Sardegna ma, oltre a questo aspetto non dovrebbero esserci ulteriori ritardi e l’avvio del rinnovo del parco rotabile ferroviario dovrebbe avvenire senza intoppi». Oltre i treni swing, arriveranno altri 11 treni “ibridi” marca Hitachi a bassissimo impatto ambientale. Entro pochi mesi sarà disponibile in Sardegna anche l’ottavo treno Atr, ovvero «l’ultimo di quelli acquistati con risorse di noi sardi che, attualmente si trova ancora nella penisola per il collaudo a rango “C” ovvero senza poter pendolare. Per questo, purtroppo, dovremmo ancora aspettare per avere l’autorizzazione e la certificazione a rango “P” per il pendolamento dei Caf 365 e 465».

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