Dalle auto allo sport ecco il futuro targato Abinsula
di Gianna Zazzara
I fondatori della start up allo Scientifico Fermi di Alghero L’invito ai ragazzi: studiate per costruire un mondo migliore
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ALGHERO. Dall’internet delle cose alla sicurezza informatica passando per le auto a guida autonoma fino all’agricoltura e allo sport 4.0. Si è parlato del futuro che verrà e della bellezza della tecnologia lunedì al liceo scientifico Fermi, ad Alghero, in un auditorium stracolmo di ragazzi delle classi quarta e quinta, in occasione dell’appuntamento promosso dalla Nuova Sardegna nell’ambito del progetto La Nuova@Scuola. Ospiti d’onore i fondatori di Abinsula, l’azienda supertecnologica di Sassari, premiata nel 2016 all’Italian Master Startup Award come startup dell’anno e nel 2017 come migliore start up d’Italia dalla Camera dei deputati. Abinsula è uno dei 31 partner del progetto della Nuova Sardegna che ha come scopo quello di accendere l’attenzione dei giovani sui grandi fatti che accadono nel mondo attraverso la lettura critica in aula con gli insegnanti del nostro quotidiano e quello di avvicinare i ragazzi al mondo del lavoro.
«La nostra è una storia di coraggio e anche un po’ di follia», ha esordito Pierluigi Pinna, ingegnere, che otto anni fa ha deciso di lasciare il suo lavoro in una multinazionale e di fondare, insieme a quattro amici, Abinsula. «Siamo partiti con 10mila euro di finanziamento, duemila a testa di tasca nostra. Il nostro primo ufficio? Un magazzino in piazza Italia». Oggi Abinsula è una delle realtà tecnologiche più importanti d’Italia con 131 dipendenti, quasi 8 milioni di fatturato e commesse in Giappone, Russia, Australia, Singapore e Shangai. Il business principale è la produzione di software per le automobili per produttori di auto come Bmw, Psa, General Motors, Jaguar-Land Rover e produttori di componentistica per auto come Bosch e Magneti Marelli. «Ma non ci fermiamo qui. Stiamo sviluppando soluzioni nel campo della sicurezza informatica, in Cina ci sono i maggiori investimenti nel campo delle auto con guida autonoma e prevenire i rischi di hackeraggio dei sistemi informatici di queste vetture è fondamentale».
Dalle auto all’agricoltura. «L’intelligenza artificiale può giocare un ruolo di primo piano in questo settore soprattutto in un’isola come al Sardegna al centro di cambiamenti climatici – ha spiegato Antonio Solinas, cofondatore di Abinsula – Attraverso i sensori e l'analisi via satellite è possibile analizzare i terreni e capire di quanta acqua, di quanto azoto, di quanta clorofilla hanno bisogno le coltivazioni. In questo modo è possibile sia risparmiare le risorse idriche sia individuare i terreni più adatti per determinate coltivazioni». E poi lo sport. Abinsula ha appena tenuto a battesimo FootureLab, una start up ideata da due calciatori dilettanti. «Nel calcio nulla può essere lasciato al caso. Con la nostra piattaforma raccogliamo i dati dei giocatori durante gli allenamenti e le partite, poi incrociamo i dati e li traduciamo in dati informatici e statistici che sintetizzano le prestazioni degli atleti – ha detto Daniele Bianchi, centrocampista del Latte Dolce e Ceo di FootureLab–. Abbiamo anche una sezione di scouting dove monitoriamo i calciatori di 140 campionati in 42 diversi paesi. Analizzando i dati riusciamo ad azzeccare chi sarà il Baggio del futuro. E aiutiamo le società a non prendere “bidoni”».
Tanta curiosità tra i ragazzi e le ragazze del liceo Fermi. In tanti hanno le idee già chiare: «Diventeremo ingegneri anche noi». Il fondatore di Abinsula ha invitato anche le ragazze ad iscriversi a un corso di laurea Stem. «Abbiamo bisogno dell’approccio femminile, le donne sono molto più brave di noi a trovare le risposte giuste a problemi complicati». E poi l’invito a non scappare dalla Sardegna. «Da voi dipende il futuro di quest’isola, solo voi avete la capacità di immaginarla tra dieci, venti anni».
Intanto è l’importante è continuare a studiare. «Perché solo con la conoscenza si può costruire un mondo migliore. E questo è compito vostro», l’invito del dirigente scolastico Mario Peretto ai suoi studenti.
«La nostra è una storia di coraggio e anche un po’ di follia», ha esordito Pierluigi Pinna, ingegnere, che otto anni fa ha deciso di lasciare il suo lavoro in una multinazionale e di fondare, insieme a quattro amici, Abinsula. «Siamo partiti con 10mila euro di finanziamento, duemila a testa di tasca nostra. Il nostro primo ufficio? Un magazzino in piazza Italia». Oggi Abinsula è una delle realtà tecnologiche più importanti d’Italia con 131 dipendenti, quasi 8 milioni di fatturato e commesse in Giappone, Russia, Australia, Singapore e Shangai. Il business principale è la produzione di software per le automobili per produttori di auto come Bmw, Psa, General Motors, Jaguar-Land Rover e produttori di componentistica per auto come Bosch e Magneti Marelli. «Ma non ci fermiamo qui. Stiamo sviluppando soluzioni nel campo della sicurezza informatica, in Cina ci sono i maggiori investimenti nel campo delle auto con guida autonoma e prevenire i rischi di hackeraggio dei sistemi informatici di queste vetture è fondamentale».
Dalle auto all’agricoltura. «L’intelligenza artificiale può giocare un ruolo di primo piano in questo settore soprattutto in un’isola come al Sardegna al centro di cambiamenti climatici – ha spiegato Antonio Solinas, cofondatore di Abinsula – Attraverso i sensori e l'analisi via satellite è possibile analizzare i terreni e capire di quanta acqua, di quanto azoto, di quanta clorofilla hanno bisogno le coltivazioni. In questo modo è possibile sia risparmiare le risorse idriche sia individuare i terreni più adatti per determinate coltivazioni». E poi lo sport. Abinsula ha appena tenuto a battesimo FootureLab, una start up ideata da due calciatori dilettanti. «Nel calcio nulla può essere lasciato al caso. Con la nostra piattaforma raccogliamo i dati dei giocatori durante gli allenamenti e le partite, poi incrociamo i dati e li traduciamo in dati informatici e statistici che sintetizzano le prestazioni degli atleti – ha detto Daniele Bianchi, centrocampista del Latte Dolce e Ceo di FootureLab–. Abbiamo anche una sezione di scouting dove monitoriamo i calciatori di 140 campionati in 42 diversi paesi. Analizzando i dati riusciamo ad azzeccare chi sarà il Baggio del futuro. E aiutiamo le società a non prendere “bidoni”».
Tanta curiosità tra i ragazzi e le ragazze del liceo Fermi. In tanti hanno le idee già chiare: «Diventeremo ingegneri anche noi». Il fondatore di Abinsula ha invitato anche le ragazze ad iscriversi a un corso di laurea Stem. «Abbiamo bisogno dell’approccio femminile, le donne sono molto più brave di noi a trovare le risposte giuste a problemi complicati». E poi l’invito a non scappare dalla Sardegna. «Da voi dipende il futuro di quest’isola, solo voi avete la capacità di immaginarla tra dieci, venti anni».
Intanto è l’importante è continuare a studiare. «Perché solo con la conoscenza si può costruire un mondo migliore. E questo è compito vostro», l’invito del dirigente scolastico Mario Peretto ai suoi studenti.
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