l’ex ministro
Salvini segue Pili: «L’Algeria ruba il mare alla Sardegna»
SASSARI. Prima fu la Francia, ora l’Algeria. L’ex deputato Mauro Pili, leader di Unidos, accusa lo stato nordafricano di avere rubato porzioni di mare alla Sardegna. La stessa accusa mossa qualche...
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SASSARI. Prima fu la Francia, ora l’Algeria. L’ex deputato Mauro Pili, leader di Unidos, accusa lo stato nordafricano di avere rubato porzioni di mare alla Sardegna. La stessa accusa mossa qualche anno fa a Parigi. Pili cita un decreto del presidente algerino del 2018 che «fa sue tutte le acque a ridosso delle 12 miglia passando da Sant’Antioco, Carloforte, Portovesme, Oristano, Bosa e Alghero. Un corridoio che fiancheggia le acque territoriali sarde e sottrae a ridosso delle nostre coste l’uso comune delle acque internazionali su quel fronte di mare». Ieri la denuncia di Pili è arrivata a Roma. A farsene portavoce Matteo Salvini, intervenuto sulla vicenda che oggi sarà al centro del question time a prima firma del leghista Riccardo Molinari. «Conte riferisca sulle pretese dell'Algeria di mettere le mani sul mare di fronte alla Sardegna – ha detto l’ex ministro dell’Interno –. Tutto quello che ha saputo fare il governo italiano è una missione fallita ad Algeri il 16 gennaio e una lettera all'Onu che forse chi l'ha ricevuta non si è degnato di leggere. Quando abbiamo saputo che l'Algeria aveva deciso di annettersi parte del mare davanti alle coste di Oristano e Carloforte pensavamo che il nostro governo avrebbe avuto un sussulto di dignità. Invece nulla. Adesso basta. Già siamo riusciti a fermare la ratifica dello scellerato trattato di Caen, firmato da Gentiloni, che regalava alla Francia il mare davanti alla Toscana. Ci manca regalare all'Algeria il mare davanti alla Sardegna. Giù le mani straniere dal nostro mare»
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