Guide turistiche, 6.192 patentini in arrivo
di Stefano Ambu
Nell’elenco sono comprese anche le 782 guide ambientali e i 678 direttori di agenzie di viaggio
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CAGLIARI. Seimiladuecento "patenti" per le guide sarde. I cartellini plastificati sono in arrivo o già arrivati nelle case di chi si occupa professionalmente di portare in giro i turisti tra nuraghi e sentieri naturalistici. Un modo per evitare confusione fermando gli abusivi e gli improvvisati. Con implicita avvertenza: chi esercita la professione senza autorizzazione rischia pesanti sanzioni. Il nuovo riconoscimento ha valore in tutta Italia e riguarda 6192 guide che operano nell’isola. «È una risposta – ha detto l’assessore del Turismo Gianni Chessa – a chi la aspettava da anni e cioè da quando esistevano ancora le province. Il tesserino è una garanzia della professionalità di chi opera, ma è anche una tutela per chi usufruisce del servizio». Una distribuzione di cartellini in fase di aggiustamento: «Stiamo per provvedere anche all’adeguamento delle normative – anticipa Chessa – perché non ha senso che l’esercizio della professione venga riconosciuto da una norma ed escluso da un’altra». Ai 6192 destinatari si dovrebbero aggiungere presto altri cento-centocinquanta corsisti in procinto di acquisire la qualifica. Un passo in avanti. Con lo sguardo rivolto non solo al periodo estivo: «È importante che il turista – ha detto Chessa – trovi una Sardegna pronta a rispondere con un servizio all’altezza non solo nell’alta stagione. Mi farebbe piacere organizzare al più presto un incontro con i rappresentanti per stilare un programma delle necessità della categoria e anche per monitorare l’apertura e l’accessibilità dei luoghi da visitare». Le categorie di cartellini rilasciati dalla Regione sono quattro: guida turistica, guida ambientale escursionistica, guida turistica sportiva e direttore di agenzia di viaggio. Il gruppo più numeroso è rappresentato proprio dalle guide turistiche: sono 3001. La Regione indica le competenze. È considerato guida turistica “chi per professione illustra con competenza a carattere regionale, nel corso di visite guidate, l’accompagnamento di persone o gruppi di persone verso opere d’arte gallerie, musei, mostre, monumenti, scavi archeologici e complessi architettonici urbanistici, città, insediamenti umani, beni demo- etno-antropologici e quant'altro sia testimonianza di una civiltà, evidenziando le caratteristiche artistiche, storiche e monumentali». Sono 782 invece le guide ambientali escursionistiche. Mentre i direttori tecnici di agenzia di viaggio e di turismo sono 678. Infine le guide turistiche sportive. Che si dividono in tre gruppi: 72 si occupano di speleologia, attività cicloturistiche ed equestri, 1006 sono istruttori subacquei e 593 sono guide subacquee. Professioni in costante crescita. Cinque anni fa gli iscritti ai registri regionali erano 5026. Poi numeri sempre più alti: 5321 nel 2016, 5472 nel 2017, 6032 nel 2018, 6159 nel 2019. Sino alle cifre di gennaio 2020: 6192. In aumento soprattutto le guide turistiche: rispetto al 2015 sono mille in più. Rilevante l'incremento di chi si specializza in grotte, bici e cavalli. Cifre più che raddoppiate: dai 33 iscritti del 2015 ai 72 del 2020.
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