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In Finanziaria le detrazioni fiscali per le imprese

In Finanziaria le detrazioni fiscali per le imprese

La Giunta avrebbe intenzione di farsi carico di una quota dell’Ires pagata dalle società di capitali

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CAGLIARI. I bonus per le imprese saranno crediti d’imposta. Avranno quindi uno sconto sulle tasse. È questa una delle agevolazioni fiscali, sarà prevista nella prossima Finanziaria, che la giunta Solinas avrebbe in mente per sostenere l’economia e far crescere lo sviluppo. Per essere ancora più chiari, serve un esempio. Se per le famiglie i possibili contributi in arrivo con la Manovra saranno reali, come l’annunciato assegno mensile di 600-800 euro destinato ai bambini che nasceranno dal 2020 in poi, nel caso delle imprese il percorso non potrà che passare attraverso le detrazioni. Sono i crediti d’imposta, appunto, e quindi pagheranno meno tasse con la denuncia dei redditi. Però, se anche così fosse, c’è un’altra strettoia che la Giunta dovrà superare ed è questa: la Regione da sempre può intervenire solo sulle imposte di sua competenza, non su quelle statali. E infatti, in passato, per far crescere i consumi ed aumentare la produttività e l’occupazione, altre Giunte hanno potuto mettere le mani solo sulle addizionali regionali caricate sull’Ipef (è pagata dai cittadini) e sull’Irap, caricata invece dalla Regione sulle imprese. Finora le hanno mantenute molto basse, se non addirittura le più basse in Italia, e tra l’altro quelle stesse percentuali minime dovrebbero essere confermate anche in questa Finanziaria. Però stavolta, stando a quanto annunciato sabato, la Giunta avrebbe intenzione di praticare lo sconto, o agevolazione fiscale, anche sull’Ires. Ma visto che l’Ires è un’imposta nazionale sui redditi delle società, in cui non esiste una quota di addizionale regionale da poter gestire direttamente, la Giunta avrebbe intenzione di ridurla proprio attraverso i crediti d’imposta. Quali potrebbero essere le strade? Potrebbero essere le stesse finora seguite al Governo con gli sconti riconosciuti per le assunzioni dei cosiddetti lavoratori svantaggiati, oppure, nel decreto Sud, con le maxi detrazioni all’indomani dell’acquisto d’impianti e attrezzature. In altre parole, una delle ipotesi messe in campo dalla Giunta dovrebbe essere questa: caricare sul bilancio regionale parte dell’Ires che dovrebbe essere pagata dalle imprese, vincolando semmai lo sconto all’apertura di nuove attività o a un certo numero di assunzioni. Stando a quanto detto sabato, lo sconto potrebbe essere anche di 10 punti, con l’Ires che, a quel punto, scenderebbe dal 24 per cento al 14 grazie proprio alle detrazioni fiscali regionali. Il meccanismo lo si capirà meglio appena l’assessore al bilancio, Giuseppe Fasolino, presenterà il maxi emendamento alla Finanziaria, atteso in settimana. Intanto, l’associazione dei sindaci, l’Anci, presenterà domani o una proposta dal titolo chiarissimo: «Legge quadro per il progresso e la valorizzazione delle aree rurali»

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