Le manovre della Regione su Qatar e De Micheli
Air Italy e continuità diventano un unico nodo. Sempre più a rischio i collegamenti nell’isola
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SASSARI. C’è un legame stretto, un abbraccio indissolubile, un rapporto tanto profondo da diventare inestricabile. Come diretti verso una stessa meta.
La Continuità territoriale e il destino di Air Italy viaggiano sulla stessa rotta. E la Regione sa che l’emergenza della compagnia si trasformerà in poche settimane in un’emergenza sociale. Con l’isola bloccata.
La missione a Roma per convincere la ministra Paola De Micheli a dare sostegno alla linea della Regione per la proroga dell’attuale Ct1 è solo un tassello di una strategia più complessa.
Perché da un punto di vista tecnico è la Regione a decidere sulla proroga dei bandi, ma senza il sostegno del governo davanti all’Ue il rischio è di incorrere in una procedura di infrazione. Solinas lo sa e per questo si muove tra strategia e diplomazia.
Il governatore deve anche superare la bocciatura pubblica che la ministra ha fatto sul lavoro della giunta regionale.
Air Italy. Il governatore ha avuto contatti in questi giorni con il ceo di Qatar Airways Akbar Al Baker. E filtrano alcune indiscrezioni sul contenuto del dialogo tra la Regione e la compagnia madre. Il Qatar avrebbe dimostrato disponibilità ad aprire a un progetto solido che veda la Regione in prima fila. Disposto anche a rivedere il modello di business di Air Italy. Da compagnia globale a vettore domestico.
Ma è tutta da capire la strategia che la Regione vuole utilizzare. Sembra perdere quota l’ipotesi di un ingresso diretto, anche attraverso la Sfirs. Il governatore lavora su un’ipotesi differente, che metta al riparo la Regione da qualsiasi tipo di contestazione da parte dell’Europa.
Una strategia che deve mettere a punto in tempi brevi. Giovedì c’è un vertice a Roma con la ministra, i sindacati e gli azionisti. E trovare una soluzione per Air Italy con la Regione protagonista servirebbe anche per rendere meno complicata la partita sulla continuità. Almeno questa è la carta che la giunta pensa di giocare.
Continuità. L’altra partita viene giocata direttamente con l’Europa ed è sulla Continuità. Serve ora il via libera dell’advisor che dovrà certificare il bando. Sembra chiaro che non ci saranno margini per avere la tariffa unica. Non solo, la Regione dovrà anche lasciare l’8 per cento dei posti, circa 200mila, al mercato libero. L’advisor dovrà certificare anche la correttezza del dimensionamento dei voli.
Il passo richiesto dall’Ue e che la Regione vorrebbe portare a casa. Perché potrebbe dare il via libera non solo al nuovo bando, ma anche a una sorta di un ombrello che consentirebbe di mantenere vivo l’attuale sistema in proroga, almeno fino a ottobre. (l.roj)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La Continuità territoriale e il destino di Air Italy viaggiano sulla stessa rotta. E la Regione sa che l’emergenza della compagnia si trasformerà in poche settimane in un’emergenza sociale. Con l’isola bloccata.
La missione a Roma per convincere la ministra Paola De Micheli a dare sostegno alla linea della Regione per la proroga dell’attuale Ct1 è solo un tassello di una strategia più complessa.
Perché da un punto di vista tecnico è la Regione a decidere sulla proroga dei bandi, ma senza il sostegno del governo davanti all’Ue il rischio è di incorrere in una procedura di infrazione. Solinas lo sa e per questo si muove tra strategia e diplomazia.
Il governatore deve anche superare la bocciatura pubblica che la ministra ha fatto sul lavoro della giunta regionale.
Air Italy. Il governatore ha avuto contatti in questi giorni con il ceo di Qatar Airways Akbar Al Baker. E filtrano alcune indiscrezioni sul contenuto del dialogo tra la Regione e la compagnia madre. Il Qatar avrebbe dimostrato disponibilità ad aprire a un progetto solido che veda la Regione in prima fila. Disposto anche a rivedere il modello di business di Air Italy. Da compagnia globale a vettore domestico.
Ma è tutta da capire la strategia che la Regione vuole utilizzare. Sembra perdere quota l’ipotesi di un ingresso diretto, anche attraverso la Sfirs. Il governatore lavora su un’ipotesi differente, che metta al riparo la Regione da qualsiasi tipo di contestazione da parte dell’Europa.
Una strategia che deve mettere a punto in tempi brevi. Giovedì c’è un vertice a Roma con la ministra, i sindacati e gli azionisti. E trovare una soluzione per Air Italy con la Regione protagonista servirebbe anche per rendere meno complicata la partita sulla continuità. Almeno questa è la carta che la giunta pensa di giocare.
Continuità. L’altra partita viene giocata direttamente con l’Europa ed è sulla Continuità. Serve ora il via libera dell’advisor che dovrà certificare il bando. Sembra chiaro che non ci saranno margini per avere la tariffa unica. Non solo, la Regione dovrà anche lasciare l’8 per cento dei posti, circa 200mila, al mercato libero. L’advisor dovrà certificare anche la correttezza del dimensionamento dei voli.
Il passo richiesto dall’Ue e che la Regione vorrebbe portare a casa. Perché potrebbe dare il via libera non solo al nuovo bando, ma anche a una sorta di un ombrello che consentirebbe di mantenere vivo l’attuale sistema in proroga, almeno fino a ottobre. (l.roj)
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