Insularità, protesta negli aeroporti
Banchetti in tutti gli scali organizzati dal Comitato e dai circoli degli emigrati
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CAGLIARI. Gli emigrati e il Comitato per l’insularità in Costituzione hanno deciso di manifestare insieme per la continuità territoriale. Oggi, in contemporanea alla manifestazione a Roma organizzata dal presidente del Consiglio regionale, tireranno su i banchetti della protesta in molti i aeroporti e in particolare a Fiumicino, Linate e Torino-Caselle. «Il nodo trasporti – è l’annuncio di Roberto Frongia, presidente del Comitato – i ritardi nello sviluppo economico e sociale, il gap infrastrutturale sono le cause degli effetti negativi provocati dall’insularità. Per questo, è da anni che chiediamo al Parlamento di riconoscere questo status della Sardegna nella Costituzione, che è la prima legge della Repubblica». Tra l’altro la proposta del Comitato ha superato il primo scoglio in commissione Affari costituzionali del Senato, ma la strada è comunque ancora lunga. Nei tre aeroporti, le delegazioni esporranno lo storico striscione a sostegno dell’insularità in Costituzione, che tra l’altro, l’anno scorso, ha richiamato intorno a sé oltre 200mila sardi, quelli che, a suo tempo, hanno firmato la proposta di legge d’iniziativa popolare. Anche la discesa in campo della Federazione dei circoli degli emigrati, la Fasi, è nei fatti una presa di posizione decisa nella vertenza sulla continuità territoriale. Nei giorni scorsi, in un dibattito a Saronno, i circoli avevano alzato la voce: «Non possiamo essere esclusi di nuovo dagli sconti riconosciuti ai residenti nell’isola in cui anche noi siamo nati». Ma su questa rivendicazione finora l’Europa ha risposto sempre picche.
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