Trasporti e logistica in crescita nell’isola
Aumentano gli addetti (+5,4%) e i fatturati (+5,9%) ma c’è un ritardo rispetto alla media nazionale
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SASSARI. In Italia aumentano gli addetti (+6,4% che porta il valore complessivo a poco più di 250mila unità) e il fatturato (+8,1%, oltre 46 miliardi totali) ma la crescita frena. Nell’anno precedente si viaggiava ad un incremento degli addetti del +10,4% e dei ricavi del+10%.
Questa la fotografia del comparto trasporti e logistica scattata dall’Osservatorio sui bilanci delle Srl – pubblicato dal Consiglio e dalla Fondazione nazionale dei commercialisti. L’analisi sulla base della banca dati Aida -Bureau van Dijk ha riguardato i bilanci 2018 di quasi 17.000 srl del settore, pari al 3% del totale di srl. In Sardegna aumentano addetti (+5,4%) e fatturato (+5.9 %), con un tasso di crescita inferiore al dato nazionale. Nel dettaglio emerge come la crescita del fatturato sia più elevata tra le imprese del comparto trasporto terrestre di merci(+11,3%) seguito dalle srl del comparto del trasporto marittimo e acque interne(+8,7%), magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti(+6,6%) e infine (+3,8%) trasporto terrestre di passeggeri. Limitando l’osservazione all’andamento del fatturato e del valore aggiunto, le performance migliori relative ai bilanci 2018 si registrano nel nord-ovest, per quanto riguarda sia il fatturato (+9,9%) che il valore aggiunto (+9,7%). Nel nord-est, invece, si osserva la crescita più bassa del fatturato (+5,9%) mentre al centro (+6,4%) l’incremento più contenuto del valore aggiunto. In termini di fatturato, a livello regionale, a parte la Valle d’Aosta (-14%), in evidenza il Piemonte con il +27,6%, il Molise con il +14,9%, la Campania con il +11,9% e la Basilicata con il +11,1%. In particolare il Piemonte fa registrare un forte recupero rispetto al 2017, mentre nel Lazio si registra la tendenza opposta. Buone anche le performance dell’Umbria (+10 %) e del Friuli Venezia Giulia (+9,6%). Sul fronte degli addetti, maglia nera a Valle D’Aosta (-36,1%) mentre sul podio Campania (+14%), Lombardia (+8%), Piemonte(+7,9%) e Friuli Venezia Giulia(+7,9%). Relativamente alle classi dimensionali di fatturato, soffrono le microimprese (fino a 350mila euro) con negatività sia per addetti (-9,6%) che ricavi (-5,7).
Questa la fotografia del comparto trasporti e logistica scattata dall’Osservatorio sui bilanci delle Srl – pubblicato dal Consiglio e dalla Fondazione nazionale dei commercialisti. L’analisi sulla base della banca dati Aida -Bureau van Dijk ha riguardato i bilanci 2018 di quasi 17.000 srl del settore, pari al 3% del totale di srl. In Sardegna aumentano addetti (+5,4%) e fatturato (+5.9 %), con un tasso di crescita inferiore al dato nazionale. Nel dettaglio emerge come la crescita del fatturato sia più elevata tra le imprese del comparto trasporto terrestre di merci(+11,3%) seguito dalle srl del comparto del trasporto marittimo e acque interne(+8,7%), magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti(+6,6%) e infine (+3,8%) trasporto terrestre di passeggeri. Limitando l’osservazione all’andamento del fatturato e del valore aggiunto, le performance migliori relative ai bilanci 2018 si registrano nel nord-ovest, per quanto riguarda sia il fatturato (+9,9%) che il valore aggiunto (+9,7%). Nel nord-est, invece, si osserva la crescita più bassa del fatturato (+5,9%) mentre al centro (+6,4%) l’incremento più contenuto del valore aggiunto. In termini di fatturato, a livello regionale, a parte la Valle d’Aosta (-14%), in evidenza il Piemonte con il +27,6%, il Molise con il +14,9%, la Campania con il +11,9% e la Basilicata con il +11,1%. In particolare il Piemonte fa registrare un forte recupero rispetto al 2017, mentre nel Lazio si registra la tendenza opposta. Buone anche le performance dell’Umbria (+10 %) e del Friuli Venezia Giulia (+9,6%). Sul fronte degli addetti, maglia nera a Valle D’Aosta (-36,1%) mentre sul podio Campania (+14%), Lombardia (+8%), Piemonte(+7,9%) e Friuli Venezia Giulia(+7,9%). Relativamente alle classi dimensionali di fatturato, soffrono le microimprese (fino a 350mila euro) con negatività sia per addetti (-9,6%) che ricavi (-5,7).
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