Mariti o ex compagni si trasformano in assassini
Un movente quasi sempre fotocopia: la gelosia o l’incapacità di accettare la fine di un rapporto
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SASSARI. Dei 133 femminicidi registrati nel 2018 più della metà sono ascrivibili ai compagni o agli ex compagni delle vittime. In 63 casi, infatti, i responsabili dei delitti erano mariti, conviventi o fidanzati. Dieci, invece, sono state le vittime causate dalla violenza degli ex compagni, incapaci di accettare la fine di un rapporto. La Sardegna, in questo caso, supera la media registrata dall’Istat. Gli ultimi casi di femminicidio, infatti, sono tutti riconducibili ai compagni delle vittime. Anche se in alcuni casi non esiste ancora una verità processuale da riportare perché i procedimenti sono ancora in corso o perché, per quanto riguarda gli ultimi due casi, i fatti sono ancora troppo recenti. Per l’omicidio della 77enne Brigitte Pazdernik è accusato il marito, Giovanni Perria, descritto dai figli come un “padre padrone” con un carattere violento e scontroso, che lo avrebbe spinto a lavare con il sangue un tradimento della moglie, morta il 18 ottobre del 2018, vecchio di decenni. Anche Michela Fiori, 40enne di Alghero, il 23 dicembre del 2018 è stata uccisa dal marito Marcello Tilloca che, a differenza di Giovanni Perria, ha subito confessato di averla strangolata, senza tuttavia pentirsi. Michela avrebbe voluto lasciare il suo assassino, le pratiche per il divorzio erano in corso, ma la donna non è riuscita a sfuggire per tempo al suo aguzzino e ha pagato con la vita l’ennesima follia che spesso viene giustificata con la gelosia. Tilloca è stato condannato all’ergastolo, Michela ha invece pagato il prezzo più caro che si possa immaginare. Si concluso con un ergastolo anche il caso di Romina Meloni, uccisa a Nuoro il 31 marzo del 2019 dal suo ex compagno Ettore Sini, anche in questo caso incapace di accettare il distacco. Una sentenza che, come aveva commentato una nipote della vittima subito dopo il processo, non restituirà la donna ai suoi cari. Le ultime due vittime sono Speranza Ponti, ritrovata cadavere in un zona periferica di Alghero dopo la confessione del fidanzato Massimiliano Farci, che però sostiene che Speranza si sia suicidata nonostante le perizie mediche dicano il contrario, e Zdenka Krejcikova, uccisa in un bar di Sorso il 15 febbraio dall’ex compagno Francesco Fadda, poi protagonista di una clamorosa fuga in auto in compagnia delle due figlie di Zdenka. Anche in questo caso, il movente dovrebbe essere la gelosia. (c.z.)
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