Ex Auchan a Sassari e Olbia parte il restyling Conad
di Silvia Sanna
Via libera alla ristrutturazione dei punti vendita dopo il verdetto dell’Antitrust
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SASSARI. Un verdetto inatteso, dopo mesi vissuti sulla graticola. In Sardegna Conad gestirà 3 ex ipermercati Auchan su 4. L’insegna della Margherita brillerà a Sassari, Olbia e Cagliari-Santa Gilla. Resta fuori Cagliari-Marconi, il più grande della rete per superficie e numero di dipendenti, sulla base di una decisione dell’Antitrust che appare inappellabile. L’Authority, nell’esaminare la sovrapposizione di insegne, ha rilevato che intorno alla struttura di Pirri non c’è un numero sufficiente di concorrenti. Dunque, nonostante nel calcolo siano stati inseriti anche i discount, Conad in quel contesto averebbe una posizione di monopolio sul mercato, dominante e perciò illegittima. L’iper dovrà essere ceduto a terzi: una mazzata per i 203 dipendenti, esclusi dalla mega operazione commerciale. Sorridono, anche se a denti stretti, gli altri 522 lavoratori distribuiti negli altri tre iper, consapevoli che tra loro ci sarà una percentuale di esuberi stimata tra il 10 e il 20%.
Al via il restyling. Il pronunciamento dell’Antitrust mette la parola fine alle incertezze e consente di dare finalmente gambe al calendario Conad. Michele Orlandi, direttore commerciale della rete Conad Nord Ovest, nel confermare il verdetto, dice che tra circa un mese partiranno i lavori all’ex Auchan di Olbia, mentre inizieranno in estate a Sassari. Il restyling è già partito a Santa Gilla: la struttura ha chiuso i battenti dopo 28 anni di attività all’inizio di marzo e sarà di nuovo operativa, in una veste totalmente rinnovata, ai primi di aprile. Le superfici dei tre ex iper saranno drasticamente ridotte, probabilmente dimezzate, sulla base della filosofia Conad che non ama le mega superfici. Si passerà da una media di 7500 metri quadri a un massimo di 4000-4500 con una distribuzione differente degli spazi: protagonisti saranno i generi alimentari, con una ampia sezione riservata ai freschi e ai prodotti sardi, mentre non ci saranno i settori tecnologia e abbigliamento presenti negli iper Auchan. Cambierà il numero di lavoratori: in ambito nazionale Conad-La Margherita ha preventivato 3105 esuberi non ricollocabili. In Sardegna c’è più ottimismo: anche di recente il direttore Orlandi ha garantito che al netto delle uscite volontarie e incentivate, tutti gli attuali dipendenti saranno ricollocati entro un anno, anche grazie all’apertura di nuovi punti vendita nell’hinterland di Sassari, Olbia e Nuoro. Al momento però non ci sono certezze se non quella che tutti i lavoratori verranno messi in cassa integrazione durante i lavori di ristrutturazione. Solo dopo si saprà – e questo verrà fuori nei prossimi tavoli tra l’azienda e i sindacati – quanti di loro ricominceranno a lavorare subito e quanti saranno messi in stand by.
Le incognite. La decisione dell’Antitrust che lascia fuori dal mondo Conad l’ex iper Auchan di Cagliari-Marconi ha sorpreso moltissimo i sindacati. «Quel bollettino è una doccia gelata – dice Cristiano Ardau, segretario generale Uil Tucs – Si ipotizzavano problemi per Olbia, invece ritroviamo fuori Marconi. Sassari e Olbia vedranno i lavori di ristrutturazione come per Santa Gilla. Su Marconi si prospetta la cessione a terzi con tutte le incognite sul chi sarà l’acquirente, che modello di business adotterà e il futuro dei lavoratori di Marconi. Alle difficoltà della vertenza si aggiunge questa ulteriore notizia e Margherita distribuzione dovrà darci garanzie sul mantenimento dei livelli occupazionali». Ma il verdetto dell’Authority è anche una conferma delle previsioni fosche: «Si confermano le paure iniziali sulla vertenza – aggiunge Ardau – La cessione a Conad sta frammentando tutta la rete con lavoratori di un'unica azienda e ormai destini diversi. Sino al 1 luglio 2019 sotto un'unica egida, oggi chi con un futuro lavorativo, altri in cassa integrazione e altri ceduti chissà chi e come. Logiche aziendali che prendono il sopravvento sulle persone e sui loro bisogni. Una situazione grave sulla quale è necessario fare al più presto chiarezza».
Al via il restyling. Il pronunciamento dell’Antitrust mette la parola fine alle incertezze e consente di dare finalmente gambe al calendario Conad. Michele Orlandi, direttore commerciale della rete Conad Nord Ovest, nel confermare il verdetto, dice che tra circa un mese partiranno i lavori all’ex Auchan di Olbia, mentre inizieranno in estate a Sassari. Il restyling è già partito a Santa Gilla: la struttura ha chiuso i battenti dopo 28 anni di attività all’inizio di marzo e sarà di nuovo operativa, in una veste totalmente rinnovata, ai primi di aprile. Le superfici dei tre ex iper saranno drasticamente ridotte, probabilmente dimezzate, sulla base della filosofia Conad che non ama le mega superfici. Si passerà da una media di 7500 metri quadri a un massimo di 4000-4500 con una distribuzione differente degli spazi: protagonisti saranno i generi alimentari, con una ampia sezione riservata ai freschi e ai prodotti sardi, mentre non ci saranno i settori tecnologia e abbigliamento presenti negli iper Auchan. Cambierà il numero di lavoratori: in ambito nazionale Conad-La Margherita ha preventivato 3105 esuberi non ricollocabili. In Sardegna c’è più ottimismo: anche di recente il direttore Orlandi ha garantito che al netto delle uscite volontarie e incentivate, tutti gli attuali dipendenti saranno ricollocati entro un anno, anche grazie all’apertura di nuovi punti vendita nell’hinterland di Sassari, Olbia e Nuoro. Al momento però non ci sono certezze se non quella che tutti i lavoratori verranno messi in cassa integrazione durante i lavori di ristrutturazione. Solo dopo si saprà – e questo verrà fuori nei prossimi tavoli tra l’azienda e i sindacati – quanti di loro ricominceranno a lavorare subito e quanti saranno messi in stand by.
Le incognite. La decisione dell’Antitrust che lascia fuori dal mondo Conad l’ex iper Auchan di Cagliari-Marconi ha sorpreso moltissimo i sindacati. «Quel bollettino è una doccia gelata – dice Cristiano Ardau, segretario generale Uil Tucs – Si ipotizzavano problemi per Olbia, invece ritroviamo fuori Marconi. Sassari e Olbia vedranno i lavori di ristrutturazione come per Santa Gilla. Su Marconi si prospetta la cessione a terzi con tutte le incognite sul chi sarà l’acquirente, che modello di business adotterà e il futuro dei lavoratori di Marconi. Alle difficoltà della vertenza si aggiunge questa ulteriore notizia e Margherita distribuzione dovrà darci garanzie sul mantenimento dei livelli occupazionali». Ma il verdetto dell’Authority è anche una conferma delle previsioni fosche: «Si confermano le paure iniziali sulla vertenza – aggiunge Ardau – La cessione a Conad sta frammentando tutta la rete con lavoratori di un'unica azienda e ormai destini diversi. Sino al 1 luglio 2019 sotto un'unica egida, oggi chi con un futuro lavorativo, altri in cassa integrazione e altri ceduti chissà chi e come. Logiche aziendali che prendono il sopravvento sulle persone e sui loro bisogni. Una situazione grave sulla quale è necessario fare al più presto chiarezza».
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