Il centrosinistra e il M5s: Nieddu si deve dimettere
di Roberto Petretto
Progressisti, Leu e 5 stelle: subito un’unità di crisi con virologi ed epidemiologi Il Pd chiede cassa integrazione in deroga e proroga delle scadenze fiscali
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SASSARI. Un mini programma in sei punti per arginare la diffusione del virus: i consiglieri regionali di Progressisti, del M5s e Leu propongono al presidente della Regione una serie di azioni. Quella politicamente più importante è la sostituzione dell’assessore alla Sanità, Mario Nieddu, «con una figura all’altezza della responsabilità e della fase emergenziale». L’opposizione chiede poi la costituzione di un’unità di crisi multidisciplinare, composta da «persone con competenze sanitarie (con la partecipazione di epidemiologi e virologi) e con esperienze organizzative, che svolga funzioni di collegamento con la rete nazionale e internazionale impegnata nella gestione dell'epidemia». Sollecitano anche «una gestione seria del materiale disponibile e delle forniture dei dispositivi di protezione individuale e la messa in sicurezza dei presidi sanitari e degli operatori». Indispensabile poi «la verifica puntuale e imparziale dei dati sulla diffusione del virus, in stretta collaborazione con i medici di famiglia e ospedalieri, la rete del 118, prefetti, forze dell'ordine e i sindaci». Secondo il consiglieri di Progressisti, M5s e Leu inoltre ci deve essere «il coinvolgimento della commissione sanità, che ha il dovere e il diritto di ascoltare tutti, ma, soprattutto, di dare risposte agli operatori sanitari sul campo» e la creazione di un ulteriore gruppo di lavoro, che guardi alla prospettiva futura. Un gruppo «composto dai rappresentanti dei settori produttivi, sindacali e delle forze politiche, per coordinare le azioni, volte all’intervento economico per la salvaguardia dei luoghi e dei posti di lavoro». Le dimissioni di Nieddu sono state chieste con forza anche dai parlamentari e consiglieri regionali del M5s: «In Sardegna alla catena di comando mancano gli anelli essenziali. Per questo occorre che Nieddu si dimetta subito e non si occupi più del coronavirus, e che di concerto con l'amministrazione regionale si nominino sia un commissario straordinario per l'emergenza in Sardegna sia un commissario speciale ad acta per gestire l’Aou di Sassari».
Pd. Sugli aspetti economici, in prospettiva post-epidemia, il gruppo consiliare Pd ha presentato un documento al presidente Solinas, nel quale si chiedono una serie di misure, da coordinare con quelle assunte dal governo nazionale. Subito l'istituzione dell'Unità di crisi economica, lavorativa e sociale e l'attivazione della cassa integrazione in deroga. L'Unità di crisi servirà a stimare l'impatto che questo momento di crisi avrà sul tessuto economico e sociale dell'isola. Quanto alla cig, i dem propongono che sia estesa anche agli studi professionali e a tutti quei comparti finora esclusi. Le altre richieste: l'erogazione alle imprese beneficiare di bandi regionali del 70% del contributo a fondo perduto; pagare subito i debiti maturati da parte della Regione nei confronti delle imprese appaltanti; concludere l'iter di tutte le domande riguardanti le misure e sotto misure del Psr. Capitolo aiuti fiscali, il Pd chiede la riduzione di Ires e Irap per il 2020 per le imprese che hanno sede legale in Sardegna, la proroga del pagamento di tutte le scadenze fiscali, la sospensione degli avvisi di pagamento bonario da parte dell'Agenzia delle entrate. Un aiuto anche alle organizzazioni del terzo settore che operano a sostegno delle situazioni di emergenza da coronavirus e l'esonero di imprese e lavoratori da Durc e certificato antimafia.
Pd. Sugli aspetti economici, in prospettiva post-epidemia, il gruppo consiliare Pd ha presentato un documento al presidente Solinas, nel quale si chiedono una serie di misure, da coordinare con quelle assunte dal governo nazionale. Subito l'istituzione dell'Unità di crisi economica, lavorativa e sociale e l'attivazione della cassa integrazione in deroga. L'Unità di crisi servirà a stimare l'impatto che questo momento di crisi avrà sul tessuto economico e sociale dell'isola. Quanto alla cig, i dem propongono che sia estesa anche agli studi professionali e a tutti quei comparti finora esclusi. Le altre richieste: l'erogazione alle imprese beneficiare di bandi regionali del 70% del contributo a fondo perduto; pagare subito i debiti maturati da parte della Regione nei confronti delle imprese appaltanti; concludere l'iter di tutte le domande riguardanti le misure e sotto misure del Psr. Capitolo aiuti fiscali, il Pd chiede la riduzione di Ires e Irap per il 2020 per le imprese che hanno sede legale in Sardegna, la proroga del pagamento di tutte le scadenze fiscali, la sospensione degli avvisi di pagamento bonario da parte dell'Agenzia delle entrate. Un aiuto anche alle organizzazioni del terzo settore che operano a sostegno delle situazioni di emergenza da coronavirus e l'esonero di imprese e lavoratori da Durc e certificato antimafia.
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