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Regioni a caccia delle mascherine

Regioni a caccia delle mascherine

In tutta Italia, i governatori chiedono più dispositivi di protezione

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[FIRMA&LUOGO]di Gabriele Santoro

<MC>ROMA

[TESTO]Mentre l'onda del contagio sale e scende nei bollettini quotidiani della Protezione civile, tutte le Regioni, che hanno il timone delle macchine sanitarie, hanno ben chiara una cosa: senza elmetto in trincea non si può stare. E la corazza di medici e infermieri sono i dispositivi di protezione individuale, oltre naturalmente alle forniture di macchinari ospedalieri per i malati gravi, di cui molte Regioni si dicono a corto. «Su respiratori e ventilatori ci siamo mossi tempestivamente - ha detto il capo della Protezione civile Angelo Borrelli - ma il tema è stato quello di dover mettere in conto una produzione nazionale inesistente poiché nel mondo si è aperta una corsa all'accaparramento». Ma in questi giorni, sulle forniture, i toni sono stati spesso polemici: «Sono le mascherine del coniglietto Bunny, vanno bene per pulire gli occhiali» ha detto in un video che ha fatto il giro del web il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Il collega siciliano Nello Musumeci ha parlato di «combattere la guerra con le fionde» mentre in Sardegna c'è chi ha fatto il paragone con un noto panno da spolvero usa e getta. In Lombardia il fabbisogno giornaliero per gli ospedali è di 300 mila mascherine, che però salgono a 1,1 milioni se si conta anche il personale sociosanitario. Per ora ne sono arrivate in tutto 2,1 milioni contro i 30 milioni richiesti. Nel Lazio sono disponibili i dati degli ultimi giorni: giovedì ne sono state distribuite oltre 110 mila, ieri più di 200 mila, oltre a 16 mila tra calzari, guanti e occhiali. In Campania prosegue la guerra di numeri tra Regione e governo: la prima aveva richiesto circa 250 mila protezioni per il viso, ma secondo De Luca a giovedì ne erano arrivate poco più di 70 mila. Il governo ha replicato dicendo che sempre al 26 marzo ne erano arrivate dieci volte tante. «Non sono buone per gli ospedali» la controreplica del governatore. In Sicilia, Musumeci aveva richiesto 5,2 milioni di mascherine ffp2 e ffp3 e ne sarebbero arrivate circa 60 mila; 13 milioni di chirurgiche contro le 174 mila arrivate. Fino a ieri mattina in Veneto erano state consegnate 3.210 mascherine Ffp3 contro una richiesta di 200 mila al giorno. Si è provveduto ad acquistare tutto quel che mancava per le terapie intensive: tra l'altro 13 milioni fra mascherine chirurgiche, Ffp2 e Ffp3. La Sardegna aveva trasmesso il suo fabbisogno circa 3 settimane fa, ma solo nelle ultime ore è arrivato un carico che comprende tra l'altro circa 110 mila mascherine. Dall'inizio dell'emergenza a ieri, tra Protezione civile e donazioni, in Emilia sono arrivate circa 600 mila mascherine a cui vanno aggiunte 1,6 milioni di «chirurgiche» e più di 3 milioni di mascherine del modello che diversi amministratori hanno contestato. In Toscana in tre giorni saranno distribuite 60 mila Ffp2; la Regione ogni giorno riceve attraverso le aziende del territorio circa 200 mila mascherine in Tnt. In Piemonte sono 662 mila le mascherine - chirurgiche, ffp2 e ffp3 - distribuite nelle ultime ore, ma il fabbisogno resta molto alto.

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