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[EMPTYTAG][EMPTYTAG]Il rischio negli Usa «Milioni di contagi e 200mila morti»

Sono le previsioni di Fauci, il massimo esperto americano Ma su New York Trump cambia idea: «Niente quarantena» 

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[FIRMA&LUOGO]di Serena Di Ronza

<MC>NEW YORK

[TESTO]«Milioni di casi» di coronavirus e fino a 200.000 morti negli Stati Uniti. Anthony Fauci, il massimo esperto di malattie infettive americano e consulente della task force sul coronavirus, fa i conti su quanto potrebbe costare in termini di vite umane l'emergenza in atto. Una fotografia che sembra scontrarsi con la volontà d Trump di riaprire l'economia, in tutto o almeno in parte, per Pasqua. Un obiettivo «ambizioso» che non richiede alcuna quarantena per New York: dopo aver minacciato il blocco dello stato, il presidente americano ci ripensa e opta per una allerta viaggi con la quale chiede ai residenti della Grande Mela, New Jersey e Connecticut di evitare tutti gli spostamenti non essenziali. «È in linea con quello che stiamo già facendo», taglia corto Andrew Cuomo, il governatore di quello stato di New York che è l'epicentro della crisi negli Stati Uniti con i suoi quasi 60.000 casi e 965 morti. Altri focolai importanti stanno scoppiando anche a New Orleans, Chicago, in alcune aree della California e a Detroit, dove è stata decisa la cancellazione dell'edizione 2020 del Salone dell'Auto, in calendario per giugno. «Nessuna città scamperà il virus e tutte potrebbero avere un'epidemia simile a New York», mette in guardia Deborah Birx, il medico membro della task force sul coronavirus della Casa Bianca. Alle prese con un balzo dei casi la Florida vieta l'affitto delle case per le vacanze e istituisce checkpoint al confine con l'Alabama per bloccare l'ingresso di chi arriva dalla Louisiana. Le violente critiche di Cuomo sono state uno dei motivi che hanno fatto cambiare idea a Trump sulla quarantena di New York, insieme ai possibili effetti che una tale decisione avrebbe potuto avere sui mercati finanziari. «La task force ha deciso all'unanimità contro la quarantena di New York», spiega il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, assicurando che nonostante lo stop l'economia americana ripartirà e tornerà a crescere a tassi sostenuti. Ma l'unità di crisi sul Covid-19 è ora chiamata a decidere le prossime mosse. Oggi scade infatti il termine dell'iniziativa di 15 giorni lanciata dalla Casa Bianca per rallentare la diffusione del virus e si attendono le nuove linee guida dell'amministrazione. Trump ha ribadito più volte che vorrebbe un allentamento delle restrizioni per consentire al paese di riaprire. «Presenteremo al presidente i dati e deciderà nel miglior interesse degli americani», dice Mike Pence, il vice presidente responsabile del coordinamento della risposta americana all'emergenza, osservando come la decisione sarà presa in consultazione con le autorità sanitarie. «Non sono contrario a un allentamento delle restrizioni nelle aree con pochi casi» spiega Fauci, il «virologo in chief» non sempre d'accordo con il presidente. Il vero nodo da sciogliere, spiega, è però quello dei test a risposta rapida. Una volta che sarà possibile eseguire test su larga scala in tempi rapidi e avere un quadro preciso della realtà, allora sarà possibile riaprire e riaprire in sicurezza.

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