La Nuova Sardegna

Da oggi operativi Policlinico e Mater

di Umberto Aime
Da oggi operativi Policlinico e Mater

Il presidente della Regione garantisce che i due presidi privati sono pronti Tre hotel per ospitare i sanitari: si vanno definendo gli ultimi dettagli

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CAGLIARI. I due Covid-hospital privati, Mater Olbia e Policlinico sassarese, sono operativi. A giurarlo è stato il governatore Christian Solinas nel quotidiano punto stampa sull’emergenza coronavirus. A domanda precisa sui ritardi che invece ci sarebbero, ha risposto in due momenti diversi. «Il Policlinico entrerà a regime domani mattina (oggi per chi legge) alle 7. Sono stati superati tutti i controlli preliminari necessari, a cominciare dal primo, quello più importante. L’aver sottoposto all’esame del tampone nasofaringeo il personale sanitario che opererà nella struttura. Buona parte dello screening è stata conclusa e infatti domani (sempre oggi per chi legge) saranno attivati 24 posti letto Covid di cui due in terapia intensiva». Per aggiungere subito dopo: «Appena lo screening sarà concluso ed è solo questione di pochi giorni, l’intero Policlinico entrerà a pieno regime con la disponibilità di posti che abbiamo richiesto: 12 in terapia intensiva, 14 sub intensiva e 60 per i ricoveri meno gravi». Il governatore ha affrontato poi nel dettaglio anche l’operatività del Mater Olbia sempre come nuovo Covid-hospital. Lo ha fatto dopo che domenica, in un’intervista alla Nuova, l’infettivologo Stefano Vella aveva presentato la lista di quanto ancora mancasse, a cominciare da un macchinario per i tamponi. «Ho parlato in queste ore – ha replicato Solinas – con il professor Vella, che lo ricordo, fa parte del nostro comitato scientifico, e mi ha confermato che da 24 ore sono cominciati i ricoveri in terapia intensiva. Mi ha detto poi che l’operatività è piena anche per quanto riguarda gli altri pazienti, cioè quelli per cui non è necessario il ricovero in rianimazione». Per quanto riguarda il macchinario che non ci sarebbe, Solinas ha detto: «Il Mater se lo procurerà attraverso suoi canali (dovrebbe arrivare dall’ospedale Gemelli, partner scientifico della casa di cura qatariota) e in ogni caso quel macchinario servirà soprattutto ad aumentare gli standard di qualità, mentre per il resto confermo l’operatività della struttura di Olbia che abbiamo incluso a pieno titolo nelle rete degli ospedali Covid».

Hotel ricovero. «Alla fine di questa emergenza avranno meritato tutti più di una medaglia – ha detto l'assessore alla sanità Mario Nieddu – per questo oggi medici e infermieri vanno molto sostenuti e coccolati». Come? «Chi vorrà, alla fine di turni massacranti, potrà scegliere se alloggiare in albergo, e lì sarà assistito come è giusto che sia». Così tra l’altro è scritto nell’ultima ordinanza della Regione, che sarà pubblicata oggi. Gli hotel saranno tre e tutti vicini agli attuali Covid-hospital pubblici: l'Azienda universitaria di Sassari, l'ospedale San Francesco, a Nuoro e il Santissima Trinità a Cagliari. «Stiamo effettuando l’ultima mappatura del personale sanitario che preferirebbe alloggiare lontano da casa, per capire quante strutture ricettive servirebbero». Probabilmente non più di tre, almeno fino a quando non diventeranno operativi al cento per cento anche i tre Covid-hospital privati: Policlinico Sassarese, Mater Olbia e Città di Quartu. Nell’ordinanza saranno individuati anche gli hotel, dovrebbero essere una decina, destinati invece al ricovero in quarantena dei casi positivi senza sintomi, ma che non possono rispettare la sorveglianza a casa: lì rischierebbero di contagiare i familiari. Ovviamente gli hotel saranno a poca distanza dagli ospedali che trattano il Covid-19. L’adesione degli albergatori al “progetto ricovero” sarà comunque volontaria, cioè non saranno requisiti almeno per ora. Il rapporto con la Regione sarà disciplinato da una convenzione che prevede il rimborso di vitto e alloggio e delle spese per la sanificazione. «In quest'emergenza sanitaria le strutture sono chiamate a fare la loro parte e non si tireranno indietro», ha fatto sapere Federalberghi.

Senza sfera di cristallo. Alla fine del punto stampa, Solinas ha detto di non poter sapere quando finiranno le restrizioni per famiglie e imprese. «Vale lo stesso discorso che ho fatto qualche giorno fa su quando potrebbe arrivare o meno il picco dei contagi: nessuno lo sa. Ci sono diversi studi scientifici e modelli matematici che ipotizzano una data o l’altra, ma non esistono certezze sull’evoluzione dei contagi. Quindi parlare oggi anche di una possibile scadenza delle prescrizioni è prematuro. La data resta per tutti quella 3 aprile, poi vedremo cosa deciderà il Governo. Supporre poi addirittura che in Sardegna le prescrizioni potrebbero finire prima che altrove mi sembra davvero un’assurdità. Purtroppo non ho la sfera di cristallo per leggere il futuro».

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