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I legali: «No a sciacallaggi sui medici»

I legali: «No a sciacallaggi sui medici»

Società di consulenza si propongono gratis per denunciare gli operatori sanitari

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CAGLIARI. Avvocati, attenti a non prestare collaborazione professionale a chi approfitta dell’emergenza sanitaria per denunciare medici e operatori degli ospedali, cercando di affibbiare loro colpe che non hanno: il richiamo arriva dal consiglio dell’Ordine forense di Cagliari, che in una nota formata dal presidente Aldo Luchi mette in guardia da pratiche pubblicitarie scorrette puntando l’indice contro società di consulenza impegnate a fare incetta di clienti invitando ad azioni legali «gratuite» chiunque pensi di aver subìto un danno legato all’epidemia di Coronavirus. Nella nota si fa un nome, quello della “A.P. Risarcimento e Consulenza”, che si propone anche in Sardegna come sponda legale contro i medici che sbagliano. Luchi ricorda come «qualunque azione nei confronti delle professioni sanitarie dev’essere improntata ad un’attenta e scrupolosa valutazione della fondatezza delle pretese avanzate dalla parte assistita». Secondo il legale la valutazione «è certamente da escludere nell’ipotesi di accaparramento indiscriminato di clientela, finalizzato ad azioni penali generalizzate». In altre parole, soprattutto in questa situazione di emergenza nazionale serve l’azione di filtro propria dei buoni avvocati, un’azione che a leggere gli sbrigativi comunicati pubblicitari di alcune società di consulenza verrebbe saltata a piè pari per puntare dritto a un fantomatico risarcimento. Impossibile chiedere spiegazioni alla società indicata dall’Ordine di Cagliari: il sito internet risulta «in manutenzione». Nella rete è possibile rintracciare soltanto la sintesi della ragione sociale su Linkedin: «AP Risarcimento e Consulenza srl’ è una società di consulenza, che si occupa della tutela di tutti i cittadini che hanno subito danni ingiusti alla salute. Si avvale della collaborazione di avvocati e medici legali specializzati nel settore». Il servizio offerto sarebbe interamente gratuito.

Due giorni fa anche l’Enpam, l’ente di previdenza dei medici, ha chiesto l’intervento dell’Antitrust accusando la società di pratiche commerciali scorrette, altre iniziative di contrasto arrivano dai sindacati medici, mentre gli ordini forensi di tutta Italia devono limitarsi a richiamare i propri iscritti ai doveri professionali e implicitamente a tenersi a debita distanza da iniziative di sciacallaggio. (m.l)

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