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[EMPTYTAG]Trump ignora gli esperti Stay home? Solo chi vuole

[EMPTYTAG]Trump ignora gli esperti Stay home? Solo chi vuole

[EMPTYTAG]Negli Stati Uniti le vittime del Covid-19 continuano paurosamente ad aumentare Sono 1.480 i decessi registrati solamente nelle ultime 24 ore, 630 a New York

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[FIRMA&LUOGO]di Ugo Caltagirone

<MC>WASHINGTON

[TESTO]Altro che modello italiano o spagnolo, con una restrizione senza precedenti delle attività e delle libertà personali nel tentativo di sconfiggere il nemico invisibile. Donald Trump, nonostante le ultime drammatiche cifre parlino di un record di 1.480 americani uccisi in un solo giorno dal virus, conferma un approccio quanto mai distante da quello dei Paesi che con gli Usa sono i più colpiti. Così, nella riunione di venerdì della task force della Casa Bianca, il tycoon ha gelato i suoi esperti, medici, scienziati, quelli da lui stesso incaricati di organizzare la risposta alla pandemia. E quelli che da giorni lo implorano di emanare un decreto che estenda la raccomandazione dello «stay home», il restare a casa, a tutto il Paese. Perché solo così - tentano di spiegargli - si può frenare la crescita esponenziale dei contagi, di cui gli Usa hanno ora il triste primato nel mondo con quasi 300 mila casi. Ma il presidente è stato categorico: nessun ordine a livello nazionale, lascio liberi di decidere i governatori dei singoli Stati. Non c'è bisogno di fermare tutto e ovunque. Pazienza se i due superluminari del gruppo, il virologo Anthony Fauci e l'immunologa Deborah Birx, cerchino di convincerlo che una risposta a macchia di leopardo non può funzionare: «Non capisco perché ancora non diciamo a tutto il Paese di restare a casa, visto quello che sta succedendo in America», ha affermato Fauci. Frase che probabilmente gli è costata l'ennesima esclusione dal quotidiano briefing con la stampa. Così è toccato alla Birx (mai così apertamente, davanti ai giornalisti e alle telecamere) contrastare il messaggio del tycoon, insistendo su un approccio più aggressivo e nazionale: «Dalla curva dei contagi emerge che troppi americani non seguono le linee guida sul distanziamento sociale e sullo stare a casa. Mentre vediamo come in Italia e in Spagna cominciano a piegare quella curva». La gente comune appare confusa. Da una parte gli esperti secondo cui misure solo in 41 Stati su 50 servono a poco e niente, dall'altra un presidente che vede l'emergenza solo dove sono gli «hot spot», i focolai, da New York a Chicago, dalla California alla Louisiana. E ancora, da una parte le autorità sanitarie federali che finalmente hanno avuto l'ok dalla Casa Bianca per raccomandare a tutta la popolazione di indossare le mascherine protettive; dall'altra però un presidente che candidamente afferma: «Non credo che io la userò. Non c'è alcun obbligo, è su base volontaria». C'è poi il braccio di ferro con gli Stati, soprattutto con New York, che si conferma l'epicentro dell'epidemia negli Usa con oltre 113 mila casi e 3.600 morti, di cui oltre 630 in un giorno. Il sindaco de Blasio chiede un intervento federale per inviare medici, personale ospedaliero e militari, mentre il governatore Cuomo accusa la Casa Bianca di non voler soddisfare la domanda di respiratori di cui il suo Stato ha bisogno.

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